Ruzzo Reti, chiesta la conferma del cda

20 Aprile 2023

Documento di 23 sindaci su 36 (quasi il 60% delle quote) elogia il lavoro dell’attuale governance: «Ha risanato i conti»

TERAMO. Le manovre politiche in corso da qualche settimana intorno alla Ruzzo Reti, in vista dell’assemblea dei soci del 9 maggio che voterà il rinnovo della governance, sono state di fatto stoppate e rese inutili due giorni fa, quando negli uffici della società acquedottistica è stato protocollato un documento sottoscritto da 23 sindaci sui 36 che compongono l’assemblea (grazie alla presenza di Roseto e Martinsicuro corrispondenti a 25 quote, quasi il 60% del totale). Questi Comuni, che sono prevalentemente di centrodestra ma non solo (il documento è firmato anche da primi cittadini civici e di Comuni di centrosinistra come Castellalto, Crognaleto e Tossicia), chiedono la conferma per tre anni dell’attuale consiglio di amministrazione (nella foto) presieduto da Alessia Cognitti e composto da Alfredo Grotta e Alberto Fagotti. Si voterà in assemblea il 9 maggio e quindi non si può dire con certezza che il cda uscente resterà in carica, ma si va verso questo esito. Tra i firmatari del documento, peraltro, trapela la convinzione che nei prossimi giorni altri Comuni, tra i quali potrebbero esserci Giulianova e Alba Adriatica, si uniranno alla maggioranza già delineata.
È scontato che resterà sulla sponda dei “contro” il Comune di Teramo, che con Gianguido D’Alberto sindaco ha sempre contestato e osteggiato l’attuale governance. I Comuni del fronte del no di recente hanno messo in azione il presidente della Provincia Camillo D’Angelo e hanno provato a candidare alla guida della Ruzzo Reti l’ex presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, ma l’operazione è naufragata subito.
Perché i 23 sindaci pro cda vogliono la conferma della governance? Nel documento motivano la richiesta scrivendo che negli ultimi quattro anni la società Ruzzo Reti ha sempre conseguito utili, il fatturato è costantemente aumentato ed è stabilmente oltre i 40 milioni di euro, gli investimenti sono aumentati in maniera significativa, la società ha reso più efficiente l’attività di recupero crediti e il costo del personale è diminuito di oltre un milione. Insomma, i firmatari del documento ritengono che questo cda abbia operato scelte importanti, mettendo al riparo i conti, garantendo una governance di equilibrio, offrendo risposte quotidiane ai sindaci e ai loro territori. Nella nota si evidenziano anche i profili e le competenze dei tre amministratori, rilevando che Grotta è un esperto senior in diritto dell’ambiente al ministero, Fagotti un esperto in materia di rifiuti e l’avvocato Cognitti ha un master in diritto ambientale.
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