Ruzzo, ridotti costi e debiti si abbasseranno le tariffe

È l’obiettivo della presidente Cognitti, che sull’assenza al voto di 8 Comuni dice: «Peccato, in assemblea potevano dire la loro. Noi continueremo a risanare»
TERAMO. All'indomani dell'approvazione del bilancio della Ruzzo Reti Spa, votato all'unanimità dai 28 dei 36 sindaci presenti, la presidente della società Alessia Cognitti esprime soddisfazione per il risultato ottenuto e perplessità per la scelta fatta da chi ha preferito non esserci. «È stato approvato un bilancio con un utile di oltre due milioni di euro e che vede dei costi abbassarsi in maniera netta: il costo del personale di 600mila euro circa, i debiti di cinque milioni», ha detto la presidente, «questa è un'ottima notizia per la provincia teramana perché a lungo andare, stabilizzando un abbassamento dei costi, si avrà un abbassamento delle tariffe». A disertare l'approvazione del bilancio sono stati i sindaci di Teramo, Roseto, Montorio al Vomano, Ancarano, Bellante, Castelli, Mosciano Sant'Angelo e Torano. La presidente Cognitti commenta con diplomazia le assenze e i malumori espressi di recente da alcuni di loro: «Rimane un po' di perplessità sulle polemiche dei giorni scorsi, alle quali però non è stato dato seguito in assemblea che è invece il consesso dove i sindaci dovrebbero esprimere le proprie posizioni: prendiamo atto delle assenze, ma noi continuiamo con il percorso di risanamento e del quale siamo molto soddisfatti», conclude la presidente.
Per il direttore generale della Ruzzo Reti, Pierangelo Stirpe, quello approvato è un bilancio «sintesi di un periodo di lungo lavoro: la società ha intrapreso un percorso virtuoso che siamo certi la porterà ad essere un'azienda di riferimento regionale e non solo del servizio idrico integrato». I sindaci che hanno preso parte all'assemblea fanno quadrato attorno ai conti ma anche attorno alla governance. Parla di bilancio migliorato rispetto agli anni passati il sindaco di Campli Federico Agostinelli, che dei colleghi contrari dice: «Peccato per l'assenza di qualche sindaco che avrebbe invece potuto rendere il dibattito più costruttivo». Il primo cittadino di Giulianova Jwan Costantini critica lo scontro politico che si gioca sul terreno del Ruzzo: «Dispiace che diatribe politiche di questa provincia si ripercuotano dentro questo ente: dagli amministratori che si sono sottratti al confronto per il bilancio ci auguriamo una maggiore responsabilità». Per il sindaco di Notaresco e presidente della Provincia Diego Di Bonaventura il voto favorevole al bilancio era «scontato per chi ha letto le carte», riconoscendo ampi meriti alla governance che sta «riportando in salute una società decotta fino a cinque o sei anni fa».
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