Ruzzo, un posto da 100mila euro

Avviso pubblico per la selezione di un dirigente: incarico per cinque anni
TERAMO. Un posto per dirigente da 105mila euro (lordi) all’anno. Il relativo concorso pubblico è stato bandito dalla Ruzzo reti che ha emanato un avviso di selezione per la nomina del dirigente del servizio acquedotto e potabilizzazione, un incarico a tempo della durata di cinque anni. La società acquedottistica ha bandito l’avviso pubblico in previsione del prossimo pensionamento del dirigente che attualmente ricopre l’incarico, Ezio Napolitani, il quale, comunque, non lascerà subito il lavoro, ma tra diversi mesi. Tuttavia, fanno sapere dall’azienda di via Dati, le procedure concorsuali in un ente come la Ruzzo reti sono particolarmente complesse e lunghe e il completamento della selezione potrebbe richiedere tempi molto dilatati. Nel bando vine specificato che i requisiti principali per la partecipazione al concorso sono – oltre alla laurea in ingegneria o equipollente – la conoscenza approfondita dei servizi pubblici locali con un’esperienza lavorativa maturata negli ultimi dieci anni «presso realtà miste (pubblico/private) e/o a totale partecipazione pubblica». Società nelle quali il candidato ideale abbia svolto il coordinamento «di risorse e gestione dei processi in strutture complesse avendo assunto il ruolo di dirigente di area» per un congruo periodo di tempo, valutato in almeno cinque anni. Requistiti molto stringenti, che sono più di tipo gestionale-manageriale che propriamente tecnico, come – da profani – ci si aspetterebbe in un concorso per dirigente del servizio acquedotto e potabilizzazione. Anche la prova d’esame verte soprattutto su aspetti gestionali, anche se si procederà comunque all’accertamento delle conoscenze tecniche relative all’incarico. Per quanto riguarda la prova orale si parla di «conoscenze tecnico-gestionali richieste in aziende che realizzano grandi e complessi impianti e infrastrutture», e «lo sviluppo di commesse con tecniche di project management». Si chiede poi ai candidati di sapersi districare «nelle normative che regolano in generale i servizi pubblici locali e in specifico il contesto delle società a partecipazione pubblica locale con particolare attenzione a quelle che operano con l’affidamento in house».
L’avviso di selezione, però, specifica anche un’altra questione e cioè che il posto è stato sì messo a concorso, ma se non ci saranno le condizioni finanziarie per pagare lo stipendio non ci sarà alcuna assunzione. (e.a.)
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