Sì a un’area interculturale per le sepolture

29 Giugno 2019

Sarà riservata a defunti di religione non cattolica ma anche ad atei e agnostici

TERAMO. Il Comune allestirà un’area interculturale per le sepolture. Si tratterà di uno spazio, da ricavare all’interno del cimitero urbano, dove potranno trovare spazio le tombe di defunti che appartengono a confessioni religiose diverse da quella cattolica, ma anche di atei e agnostici. È quanto prevede un ordine del giorno approvato nell’ultimo consiglio comunale su proposta di Graziella Cordone (consigliera di “Insieme possiamo”).
Il testo fa riferimento alla mutata composizione sociale della comunità cittadina e alle diverse sensibilità culturali e religiose in essa esistenti. Da questo presupposto, dunque, prende le mosse l’impegno sollecitato all’amministrazione per la predisposizione di un’area interculturale nel cimitero urbano. L’iniziativa si lega, tra l’altro, alla necessità di un intervento generale di ripristino dello stato dei cimiteri cittadini per riportarlne le condizioni al periodo precedente allo sciame sismico a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. In quasi tutte le aree cimiteriali, compresa quella di Cartecchio, sono ancora evidenti i danni creati dalle scosse che tutt’ora determinano l’inaccessibilità di alcune loro parti.
Il via libera alla proposta illustrata in aula da Graziella Cordone è stato accompagnato da un’accesa polemica con l’opposizione e in particolare con il Movimento 5 stelle. La capogruppo grillina Pina Ciammariconi, infatti, pochi minuti prima del voto sul provvedimento proposto dalla rappresentante di “Insieme possiamo” aveva presentato un ordine del giorno analogo. Il documento prevedeva l’individuazione di un’area da destinare a cimitero islamico, ma è stato respinto dalla maggioranza. Per Ciammariconi, dunque, l’argomento è stato scippato al Movimento con la successiva soluzione prospettata da Cordone. La consigliera grillina si è molto risentita anche per alcune affermazioni che ha ritenuto offensive da parte della maggioranza nei confronti della sua proposta.
Ha passato l’esame del consiglio, invece, la mozione dei consiglieri di “Teramo 3.0” Giovanni Luzii e Osvaldo Di Teodoro per dotare gli attraversamenti pedonali di illuminazione a Led. Approvate anche le proposte dei Pd Flavio Bartolini per rendere operativo il secondo piano dell’ex ospedaletto di via Taraschi da parte dell’Anffas e Massimo Speca contro i cambiamenti climatici.
Gennaro Della Monica
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