Sì alle isole ecologiche informatizzate

11 Novembre 2018

La Team prevede di introdurle a partire dalle zone periferiche. D’Alberto: la società convochi subito l’assemblea

TERAMO. Da un lato ci sono tutte le questioni ancora aperte, a partire dalla necessità di una nuova gestione della società che rompa con gli schemi del passato, dall'altra la necessità di assicurare servizi efficienti a costi contenuti partendo da una revisione dell'attuale sistema del porta a porta. Ed è proprio in questa direzione che si stanno muovendo Comune e Team, con la società partecipata che a breve rimetterà sul tavolo dell'amministrazione un progetto volto ad introdurre sul territorio, partendo inizialmente dalle periferie, le cosiddette isole ecologiche informatizzate, considerate come il primo passo verso l'introduzione della tariffa puntuale secondo il principio “chi più inquina più paga”.
«Le problematiche ancora aperte sulla governance della società non ci stanno impedendo di affrontare la questione relativa alla gestione dei servizi», sottolinea il sindaco Gianguido D'Alberto, «il servizio porta a porta targato centrodestra si è rivelato un fallimento, con la paventata riduzione della tariffa mai avvenuta, il costante aumento dei costi, la differenziata che si è fermata. È chiaro dunque che il sistema vada rivisto e ripensato, restando sulla logica del porta a porta ma con delle modifiche sostanziali». Modifiche che punteranno oltre che sul potenziamento del centro riuso e raccolta di Carapollo, sull'introduzione delle isole ecologiche informatizzate, dei bidoni condominiali e (in via sperimentale) della tariffa puntuale. «Le isole informatizzate sono quelle in cui il cittadino, con un tesserino, porta i rifiuti e alla fine riceve il cosiddetto estratto conto con tutto quello che ha conferito e recuperato», spiega il presidente Team Pietro Bozzelli, «e sulla base di quello la tariffa puntuale determina uno sconto sulla parte variabile della Tari. È quanto prevede la normativa dal prossimo anno e noi ci stiamo organizzando per fornire questo servizio. Abbiamo infatti predisposto un progetto che sarà presentato al Comune di Teramo per il relativo iter di valutazione».
Intanto restano sul tavolo tutte le questioni relative al futuro della Team. Il 22 ottobre il primo cittadino aveva chiesto ufficialmente, come socio di maggioranza, la convocazione di un’assemblea straordinaria della società. Richiesta che ancora oggi non ha avuto seguito. «Stupisce che ad oggi ancora non ci sia stata la convocazione dell'assemblea», commenta il primo cittadino, «vista la situazione di emergenza che vive la Team. I tempi per trovare una soluzione alla vicenda sono stretti e ci auguriamo che l'assemblea straordinaria venga convocata quanto prima». D'Alberto sottolinea infatti come vadano discussi senza ulteriori indugi gli indirizzi relativi alla gestione societaria in assenza del nuovo socio privato, dopo il fallimento della gara avviata dalla precedente amministrazione, e come vada fatta chiarezza sulla questione dei debiti e crediti vantati reciprocamente dal Comune e dalla società partecipata.
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