S’incatena per dire no al mercato in centro

Pineto, protesta di un commerciante in via D’Annunzio: «I banchi oscurano i negozi»
PINETO. S’incatena per protestare contro il mercato settimanale. Protagonista del clamoroso gesto di protesta è il commerciante Adamo Russino titolare della storica attività di pesce congelato Frios. Sabato si è steso a terra in via D’Annunzio avvolgendosi una catena al collo che poi ha legato a un palo della luce. Obiettivo: esprimere tutta la sua rabbia contro le bancarelle in centro che ogni sabato, secondo lui, creano una barriera per l’accesso ai negozi della zona.
La questione era stata affrontata la settimana scorsa anche dalla nuova associazione di negozianti “Commercio e Turismo Pineto”, di cui Russino fa parte, che aveva chiesto al Comune di sospendere il mercato settimanale almeno nel giorno della vigilia di Natale per lasciare spazio alle attività fisse. La sollecitazione però aveva riacceso le tensioni con gli ambulanti che hanno opposto un secco no alla proposta. Il braccio di ferro, insomma, prosegue.
«Abbiamo chiesto che il mercato fosse spostato altrove o quantomeno che fosse trovata una soluzione migliorativa per la viabilità al fine di non ostacolare il facile raggiungimento dei negozi del centro», fa sapere “Commercio e Turismo Pineto”, «ma l’amministrazione come sempre ha contrapposto alle esigenze dei commercianti il solito muro di gomma».
L’associazione evidenzia inoltre che «la protesta di Russino è stata pacifica e civile: nonostante le pesanti provocazioni giunte da parte di qualche ambulante, non ha risposto a nessuna di queste ma ha continuato a dimostrare pacificamente e civilmente. Un grazie particolare va al Movimento 5 Stelle locale che anche sabato mattina con i suoi attivisti si è dimostrato sensibile al problema».
Domenico Forcella
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