S.Omero, il Comune rischia il dissesto se non paga i debiti

19 Maggio 2018

L’ente deve trovare 800mila euro: vuole vendere immobili (tra cui palazzo Tomassini) e recuperare le tasse evase

SANT’OMERO. Perché il Comune di Sant’Omero eviti la dichiarazione di dissesto occorre che l’ente faccia fronte a due debiti che insieme fanno 800mila euro: l’esproprio De Berardiniis per 546mila euro e il licenziamento illegittimo del tenente della polizia municipale Vito Pace. Oltre ad alcune somme già previste nel precedente esercizio finanziario, l’amministrazione civica guidata dal sindaco Andrea Luzii conta sulle entrate straordinarie derivanti dalla vendita degli immobili tra cui alcuni alloggi di proprietà e di una parte del palazzo Tomassini (lo storico immobile del centro dove ha sede l’Unione di Comuni Val Vibrata) e sulle entrate derivanti dagli accertamenti tributari per l’evasione dei tributi locali fra cui Tari ed Imu.
«I tempi sono stretti e dobbiamo cercare di incassare queste somme per evitare conseguenze nefaste», spiega il sindaco Luzii. Dunque, se non si onoreranno i debiti, il default è dietro l’angolo. «Ci sono altri strumenti, quali il piano di riequilibrio che noi non vogliamo assolutamente prendere in considerazione in questa circostanza», spiega il primo cittadino santomerese, «perchè crediamo nel lavoro fatto in questo periodo, come l’operazione straordinaria condotta con la Ruzzo Reti che ci ha permesso di prevedere in bilancio di incassare 132mila euro di somme non previste nei precedenti esercizi finanziari comunali, onorando alcuni debiti importanti. Sappiamo che è un lavoro difficile ma ci crediamo. Nonostante ciò, abbiamo approvato un bilancio che non prevede alcun aumento della pressione tributaria a carico dei cittadini, né tagli al sociale, prevedendo comunque opere pubbliche come interventi di edilizia scolastica».
Incassare le somme descritte diventa prioritario anche perché, se così non fosse, a fine anno sarebbe difficile rinnovare le gare per il servizio di trasporto scolastico e il servizio mensa. Il bilancio è stato approvato con i soli voti di maggioranza. Non sono mancate scintille e discussioni al calor bianco, specie fra il sindaco Luzii e l’assessore ai lavori pubblici Adriano Di Battista da un lato contro il consigliere di opposizione Alberto Pompizi, in particolare sui lavori di messa in sicurezza che hanno riguardato le scuole. La minoranza si è detta contraria alla vendita di parte di palazzo Tomassini e al trasferimento in zona ospedale dell’Unione di Comuni Val Vibrata, che in quell’immobile situato nel capoluogo ha sede. L’acquisto del palazzo e il trasferimento della sede operativa della Città-territorio, infatti, furono il frutto del lavoro dell’ex sindaco santomerese Ernano Fucilitti e dello stesso Pompizi, anche lui ex primo cittadino.
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