Sabato torna la “Notte dei saldi” in centro storico

3 Luglio 2014

Ha aderito all’iniziativa una cinquantina di negozi Shopping fino a mezzanotte con ulteriori ribassi

TERAMO. I negozianti del centro storico provano a scacciare la crisi almeno per un giorno, o meglio per una notte. La notte è quella di sabato, quando molte vetrine resteranno alzate fino a mezzanotte dando praticamente il via alla stagione dei saldi estivi che per l’Abruzzo andrà avanti fino al 2 settembre. Una cinquantina in tutto – tra negozi, bar e locali – le attività che hanno aderito alla “Notte dei Saldi” contribuendo di tasca propria ai costi dell’iniziativa promossa dal consorzio “Shopping in Teramo centro” insieme a Confesercenti e Cna.

A fare da volano alla serata quest’anno non ci sarà la parata della Coppa Interamnia che, dopo il taglio di un giorno, inizierà soltanto domenica. L’attesa degli organizzatori però c’è, così come la speranza che siano in tanti a mettersi “a caccia della volpe” – la mascotte della notte – tra le vetrine che esporranno la locandina dell’evento applicando un ribasso aggiuntivo oltre quello previsto dai normali saldi. Ad accompagnare lo shopping notturno ci sarà la musica live di 7 dj che suoneranno in diversi punti del centro (i corsi Cerulli, De Michetti e San Giorgio, le vie Capuani e Carducci e sotto al municipio). Oltre la musica, a spingere gli acquisti ci saranno gli allestimenti su tema dei saldi, realizzati in cinque negozi da un’esperta vetrinista di San Benedetto del Tronto. Nessun evento particolare per famiglie e bambini. «Avremmo voluto», ammette Giancarlo Da Rui, alla guida del consorzio e presidente comunale di Confesercenti, «ma le risorse sono quelle che sono e non abbiamo avuto neanche fondi dal Comune che tra l’altro ha nominato l’assessore di riferimento solo in questi giorni».

Non resta dunque che aspettare sabato e sperare nella febbre da saldi dei teramani. Intanto l’occasione è buona per tracciare un bilancio di questi primi 6 mesi dell’anno per il commercio teramano. Anno tra i più difficili manco a dirlo: male il primo trimestre, poi una piccola ripresa tra aprile e maggio, malissimo a giugno complice il maltempo. «Negli ultimi 30 giorni ci siamo rimangiati quel poco di buono che avevamo messo su», dice Da Rui, «adesso ci sono i saldi ma è evidente che non è questa la panacea dei nostri mali». Perché l’elenco di questi “mali” è troppo lungo: caro affitti, tasse alle stelle (non ultimo l’acconto Tari sui rifiuti scaduto il 30 giugno), disoccupazione e calo del reddito delle famiglie che non spendono più.

«Dare dei dati precisi non è facile», taglia corto Da Rui, «ma Teramo non è lontana dal trend nazionale, ormai chiudono 2 attività commerciali al minuto e la crisi ha investito anche settori finora meno colpiti come il food. Qui in centro l’ultimo negozio storico, un timbrificio, ha chiuso proprio un paio di giorni fa in via Capuani. Chi ha un’attività adesso preferisce chiuderla se non va, piuttosto che aspettare una ripresa che non arriva. Così arriviamo alla desertificazione del centro storico».

Fabio Marini

©RIPRODUZIONE RISERVATA