Sacchi di sabbia per difendere i lidi dalle mareggiate

A Pineto i balneatori corrono ai ripari vista l’allerta meteo A Silvi il mare grosso blocca la posa di massi in acqua
PINETO. A Pineto decine di sacchi di sabbia sistemati davanti agli chalet per cercare di contenere la forza delle mareggiate. Nei giorni scorsi alcuni titolari di stabilimenti balneari sono corsi ai ripari, visto l’allerta maltempo previsto in queste ore e visti gli ultimi danni provocati dalle ultime mareggiate nella sempre martoriata costa di Villa Ardente nella zona antistante la pineta Catucci.
I sacchi serviranno a proteggere, quanto possibile, le varie attività, in vista di un peggioramento delle condizioni metereologiche. Il fatto nuovo è che anche nelle zone a sud del torrente Calvano, che godevano di ampi spazi di litorale, l’acqua comincia ad avvicinarsi ai perimetri dei lidi e alla pineta generando forte preoccupazione tra gli operatori. Il vicepresidente dell’associazione locale “Adico” Franco Bosica ha detto: «Siamo alle porte dell’inverno ed una nuova mareggiata potrà cancellare anche le opere di ripristino effettuate mesi fa davanti la pineta Catucci e all’inizio di via Piemonte. Con una pec chiederemo al presidente della Regione Marco Marsilio di intervenire dato che ci hanno detto che è pronto l’iter diretto al posizionamento delle scogliere. Sollecitiamo, perché Il ripascimento l’anno scorso non è stato fatto e se ci dovessero essere danni economici alle nostre attività chi pagherà? L’economia della prossima estate sarà a terra».
Ieri mattina intanto anche a Silvi sud alcuni mezzi meccanici della ditta incaricata per la sistemazione di massi a mare erano pronti ad iniziare i lavori che, poi sono stati rimandati all’ultimo momento, per le condizioni del mare, troppo agitato. L’opera da ben 4 milioni di euro prevede scogliere a partire dal tratto che va dalla foce del Piomba al Villaggio del Fanciullo con prolungamento fino a piazza Colombo. Proprio in questo periodo l’anno scorso diversi lidi furono devastati dalle onde alte che avevano risucchiato addirittura i manufatti adibiti a spogliatoi e rimessaggio ombrelloni.
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