Saffo, le aree di ex fornaci per ospitare il nuovo liceo

Il Comune punta sui terreni con le strutture dismesse di Diodoro e Branella: «Ma prima di scegliere il sito servono 25 milioni per la realizzazione del polo»
ROSETO. Nuovo Saffo nelle ex fornaci Diodoro o Branella, ma prima bisogna trovare i fondi. È la soluzione indicata dal sindaco Mario Nugnes insieme al consigliere regionale Enio Pavone e al consigliere con delega alle frazioni Vincenzo Addazii per il futuro del polo liceale. Al momento l’unica area già disponi bile è quella a Voltarrosto di proprietà della Provincia, ma l’amministrazione vuole collocare la scuola in centro. Da qui l’individuazione dell’ex fornace Branella, dove però potrebbero esserci problemi legati alla viabilità: migliore è dunque l’ex fornace Diodoro nella zona di Roseto nord. Entrambe le aree però sono di privati. Scartata l’ipotesi dell’ex mattatoio a Roseto sud.
«Prima di tutto servono i 25 milioni di euro che al momento non ci sono», ha sottolineato il consigliere regionale e comunale Pavone che fino a qualche mese fa ha rivestito anche la carica di consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica. «Sono stati destinati in passato 200mila euro per lo studio di fattibilità che è in fase di completamento», prosegue Pavone, «poi però arriverà la parte più complicata: trovare i 25 milioni di euro. La nostra amministrazione si impegna insieme al presidente della Provincia Camillo D’Angelo a trovarli». La Provincia li aveva chiesti alla Regione nell’ambito del Fondo di sviluppo e coesione, ma è arrivato un secco no.
L’altra strada potrebbe essere quella di intercettare risorse ministeriali. Poi, una volta ottenuti i fondi e con un progetto cantierabile in mano, l’amministrazione farà tutto il possibile per costruire il nuovo polo nel centro cittadino. «Se non avessimo almeno voluto esplorare la possibilità di realizzare la scuola al centro, ci saremmo fermati con l'ipotesi del terreno di Voltarrosto», ha fatto rilevare Nugnes. Al momento, dunque, c'è solo quel terreno pronto, ma secondo gli amministratori una volta stilato il progetto, questo sarà realizzabile anche in altre zone all’unica condizione che abbiano la stessa destinazione urbanistica. «Stiamo predisponendo l’aggiornamento del Piano regolatore generale nel quale abbiamo dato indicazioni precise rispetto al polo scolastico», ha aggiunto il primo cittadino, «e ribadiamo che è necessario realizzarlo nel centro urbano di Roseto. Le aree papabili, e non è un mistero, sono le due ex fornaci Branella e Diodoro, dove ci sarebbero anche tutti i servizi necessari».
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