Sagem in difficoltà, si mobilita il consiglio

29 Novembre 2018

Approvata all’unanimità una risoluzione sull’azienda di mangimi andata in crisi di liquidità

ROSETO. Una risoluzione urgente per cercare di chiarire la situazione dell’azienda di mangimi Sagem di Campo a Mare, dove ci sono problematiche legate alla liquidità da gennaio 2018 e si paventa il rischio di una chiusura nei prossimi mesi. E’ stata la proposta del capogruppo del Partito democratico Salvatore Celestino, condivisa da tutti i consiglieri sia di maggioranza sia di opposizione, approvata ieri nel consiglio comunale. La risoluzione impegna il sindaco Sabatino Di Girolamo a prendere urgenti contatti con la proprietà e con i sindacati di settore per chiarire l’esatta portata e gli esatti termini della crisi in atto, all’esito di coinvolgere, in merito alla vertenza, gli organismi deputati della Provincia e della Regione, e a riferire al consiglio comunale in merito allo stato di vertenza e alle prospettive di un’eventuale positiva composizione della vertenza in atto. Nelle scorse settimane, infatti, alla Sagem, che conta 22 dipendenti, oltre ad altre 100 persone circa tra agricoltori e trasportatori che lavorano nell’indotto, ci sono state problematiche legate al mancato pagamento degli stipendi dei mesi di settembre e ottobre (anche se, attualmente, gli stipendi di settembre sono stati pagati, e quelli di ottobre probabilmente saranno liquidati nel fine settimana). Ma il problema principale risale a novembre 2017, quando l’azienda Amadori, che copriva il 75 per cento circa della produzione della Sagem, ha deciso di tagliare i rapporti con essa e, in conseguenza di ciò, l’azienda da gennaio 2018 ha proposto ai lavoratori, in accordo con il sindacato, un contratto di solidarietà al 50 per cento dello stipendio totale, contratto ancora vigente. La produzione ultimamente si è parecchio rallentata (metà dei lavoratori sono a casa, per ferie secondo la proprietà) e ora il presidente della cooperativa che gestisce la Sagem, Danilo Iannascoli, sta lavorando con i soci per cercare di trovare una soluzione per riprendere la produzione ai massimi livelli, attraverso progetti alternativi, entro marzo 2019.
In consiglio c’è stata un’interruzione di circa mezz’ora dovuta a un blackout degli ultimi due piani del palazzo comunale e, alla ripresa, è stata approvata d’urgenza la variazione del bilancio 2018/2020, provvedimento in scadenza il 30 novembre. Nel documento, oltre a vari investimenti per opere pubbliche, come per esempio un milione di euro (fondi Cipe) per il pontile, 130mila euro per il secondo lotto della caserma della guardia di Finanza, 168mila euro per il rifacimento di via Thaulero lato mare e 200mila euro di fondi regionali per la bonifica della discarica sulla foce del Vomano, ci sono anche 300mila euro, derivanti da accertamenti Imu emessi e inviati dai contribuenti, per coprire parte del deficit di due milioni 714mila euro derivante dal consuntivo 2015 (già coperto in parte da un milione, quindi ora restano da coprire un milione e 400mila euro). «Politicamente è un passaggio importante», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «per dare corpo a progetti qualificanti per la città e per far quadrare i conti del bilancio». (l.v.)
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