Sagra annullata Quattro ex assessori contro Piccioni
TORTORETO . «L’associazione non è stata messa in condizione di organizzare la sagra, dal sindaco Domenico Piccioni azione persecutoria e vergognosa». A rinfocolare la polemica sull’annullamento della...
TORTORETO . «L’associazione non è stata messa in condizione di organizzare la sagra, dal sindaco Domenico Piccioni azione persecutoria e vergognosa». A rinfocolare la polemica sull’annullamento della sagra del centro storico sono quattro ex assessori iscritti alla Pro loco e tirati in ballo nei giorni scorsi dell’amministrazione comunale, Renato Chicchirichì, Rosita Di Mizio, Rosella Di Pancrazio e Federico Di Lorenzo, tutti del gruppo politico Impegno Civico che però non viene mai citato nella nota. Scrivono i quattro: «La Pro loco, che il sindaco apostrofa come “inaffidabile”, nel 2018 realizzò i fuochi di Ferragosto che rischiavano di saltare. Quest’anno avrebbe potuto rilanciare la sagra se ci fossero state le condizioni, invece il progetto è partito già monco a causa dell’affidamento del Comune all’ultimo momento e al rifiuto degli esercenti a collaborare. Il sindaco cerca di lavarsi la faccia scaricando la responsabilità su un’associazione di volontariato, ma la questione degli spazi pubblici del centro storico è fondamentale perché i commercianti, ben rappresentati in giunta e in consiglio, utilizzano le piazze e le strade come parcheggio per i clienti e si infastidiscono se vengono usati diversamente». Continua la nota: «Il sindaco, inoltre, qualche mese fa ha fatto forti pressioni per far rimuovere la gran parte dei membri del direttivo della Pro loco, persone che non erano di suo gradimento. Non ci vuole molto a capire che tutto questo accade perché ha sostenuto la famosa Pro loco 2, con iscritti vicini alla sua maggioranza ma di fatto mai legittimata». Poi un intervento sui contributi comunali per gli eventi: «Sponsorizzazioni prevalentemente alle associazioni di Alba Adriatica, che portano a casa 23mila euro più iva, e alla Pro loco euro zero». Infine l’attacco sulle spese legali del Comune: «A proposito dei danni (non solo di immagine), questa amministrazione ha attinto 20mila euro dal fondo di riserva per pagare gli avvocati. Infatti, il sindaco, col suo atteggiamento litigioso, scatena continue cause, che il più delle volte perde. Come con il Manakara». (l.t.)
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