Sagra delle sagre a rischio sei paesi declinano l’invito

8 Luglio 2014

Villa Rosa, ancora polemiche sul contestato evento in programma a fine luglio La Pro Loco di Martinsicuro: se molti disertano, chi preparerà i piatti tipici?

MARTINSICURO. Nuove polemiche si addensano sulla già tanto contestata Sagra delle sagre in programma a Villa Rosa. «Se come mi risulta diverse Pro loco hanno declinato l’invito a partecipare alla sagra, mi chiedo chi parteciperà all’evento nato per far conoscere le prelibatezze culinarie delle varie cittadine?». Con questo interrogativo il portavoce della Pro loco di Martinsicuro Massimo Clementoni ha aperto la conferenza stampa di ieri mattina, annunciando che sei Pro loco diserteranno l’appuntamento. L’associazione truentina da tempo si oppone alla sagra che da Alba è approdata a Martinsicuro. «Lo scorso anno abbiamo accettato la mediazione tra amministrazione comunale di Martinsicuro e Pro loco albense che era stata sfrattata dal suo territorio per la sagra. Lo abbiamo fatto firmando un contratto con l’associazione albense mai rispettato, salvaguardando il nostro territorio. Avevamo chiesto la rendicondazione delle serate e che l’introito della sagra fosse stato usato per manifestazioni nel nostro territorio», racconta Clementoni, «tutto questo, sottoscritto dalle due associazioni, non è stato mai rispettato nonostante lo avessimo chiesto anche tramite telegramma alla Pro loco albense appena terminata l’edizione dello scorso anno. L’unica risposta la possibilità di leggere gli incassi. Quello che più spiace è che l’amministrazione di Martinsicuro informata ed a conoscenza di questa storia ha nuovamente concesso piazza Kolbe a Villa Rosa senza nessuna tutela del territorio comunale». Nel programma delle manifestazioni estive divulgato la Sagra delle sagre è prevista in piazza Kolbe a Villa Rosa dal 28 luglio al 3 agosto. Della situazione la Pro loco truentina ha interessato l’Anpli ( associazione che raccoglie le Pro loco) che con una missiva ha diffidato la Pro loco albense ad organizzare la sagra con possibile intervento dei probiviri e una possibile esclusione dall’albo. Questa missiva ha portato diverse delle sei Pro loco che avevano dato il loro assenso a declinare l’invito. «Inaccettabile la risposta dell’assessore Massimo Corsi», continua Clementoni, «forse è dovuta dalla poca esperienza. Comunque, voglio ricordare che le amministrazioni passano e la Pro loco, nel nostro comune nata nel lontano 1963, rimane. Saranno loro a rispondere ai cittadini di tali scellerate scelte». Clementoni ha anche annunciato la richiesta di un intervento al prefetto. «Chiediamo all’amministrazione di fare un passo indietro nel rispetto dei cittadini», termina Clementoni ricordando che sulla questione non faranno un passo indietro.

Sandro Di Stanislao

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