Sagre e rassegne si reinventano: ecco gli appuntamenti dell’estate

Già ufficiali quelle di Campovalano e Sant’Omero, ottimismo a Campli e Basciano. Castellalto rinuncia Notaresco cambia la grande festa a tema irlandese: si farà con il biglietto di ingresso e l’abbonamento
TERAMO. Cerca di ripartire il mondo degli eventi enogastronomici, reinventando sagre e festival per rispettare i protocolli anti-Covid. Lo fa tra grandi difficoltà, dovute anche alla conformazione dei borghi storici teramani, che in molti casi rendono un’impresa trovare la formula giusta per evitare assembramenti tra i tavolini e gli stand.
Alcune grandi sagre della provincia tornano trasformandosi in enormi “ristoranti a cielo aperto”, altre diventano convegni con degustazione, altre ancora si dividono in piccoli eventi nell’evento per esserepiù gestibili. Il filo conduttore di tutte è la necessità di prenotazione, per garantire il contingentamento. Altre, invece, inevitabilmente stanno saltando.
Due sono le certezze assolute tra le grandi sagre teramane, perché hanno già delle date certe e pubblicizzate: la quarantesima edizione della Sagra del baccalà di Sant’Omero, che andrà in scena dal 20 al 25 luglio, e la ventesima edizione della Sagra del tartufo di Campovalano di Campli, fissata per i giorni dal 2 all’8 agosto. A Sant’Omero anche “Garrufo con Gusto, sagra del maccheroncino di saragolla” dal 2 al 7 agosto. Prenotazione e, in alcuni casi, servizio al tavolo per evitare gli assembramenti davanti agli stand. Poi ci sono le sagre che dovrebbero tornare, ma per cui manca l’ufficialità. Tra queste, la Sagra della porchetta italica di Campli, con la cinquantesima edizione attesa per la seconda metà di agosto . «Incontrerò nei prossimi giorni la Pro loco per valutare gli aspetti organizzativi, ma sono convinto che si farà anche quest’anno», dice il sindaco Federico Agostinelli, ricordando come il grande evento non si è fermato neanche nel 2020. Ottimismo anche per il ritorno della Sagra del prosciutto abruzzese di Basciano, storicamente fissata a cavallo della seconda domenica di agosto: «L’intenzione di riproporla c’è», dice il primo cittadino Alessandro Frattaroli.
Tra quelle che invece saltano, ci sono le grandi sagre storiche del “triangolo del vino” Torano-Controguerra-Colonnella. In Val Vibrata, in realtà, saltano tutte le sagre tranne le due santomeresi: da quella degli gnocchi di Sant’Egidio alla Sagra delle sagre, fino ai grandi eventi di pesce della costa. Ad Atri, invece, non si terrà la 35esima edizione della Sagra degli spaghetti al pesto casolano, dell’anguilla e del baccalà di Casoli. Sembrano a rischio anche la cinquantesima Mostra dei vini di Montepagano di Roseto.
Tra i grandi festival dedicati alla birra che tornano, invece, c’è l’Abruzzo Irish Festival di Notaresco, manifestazione che prevede anche tanta musica, spettacoli e non solo a tema irlandese, che negli anni ha raggiunto il picco delle 30mila presenze. Torna dal 2 al 5 settembre con una formula particolare. Nelle piazze del paese infatti si terranno eventi nell’evento: ognuno avrà un tema, i suoi tavoli, i suoi stand, i suoi musicisti e i suoi prenotati, ma sarà staccato dagli altri. Si potrà accedere al festival acquistando i biglietti tramite una piattaforma esterna, con un prezzo che dovrebbe aggirarsi tra i 5 euro a serata, con un abbonamento da 10 euro. «Servirà esclusivamente a coprire i costi per la gestione della sicurezza anti-Covid», dice uno degli organizzatori, Matteo Canzari.
Ha invece desistito l’associazione Gambrinus: non tornerà neanche nel 2021 il Festival delle birre artigianali di Castellalto con le sue 50mila presenze solite. «Se non cambia la normativa non è fattibile realizzare la nostra festa», dice l’organizzatore Massimiliano Timoteo, lasciando però un segnale di speranza: «L’unico spiraglio possibile è un allentamento delle norme nell’ambito della riapertura delle discoteche. Aspetteremo il Governo fino al 10 luglio, poi la macchina organizzativa non potrà partire». Già saltato per quest’anno, invece, “Un borgo di birra”a Civitella del Tronto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

