Sala d’attesa fra sedie rotte e bidoni di rifiuti

18 Agosto 2018

Una cittadina segnala su Facebook: il turno è assegnato con bigliettini fatti a mano

GIULIANOVA. Una sala di attesa che è di fatto un corridoio e quasi in mezzo alla strada, fra l’arco del portone principale e l’ingresso, con sedie sgangherate, scatoloni colorati e i bidoni dei rifiuti nell’ingresso dell’ascensore. La scena davanti all’ufficio anagrafe del Comune la racconta una cittadina, in modo semplice e a divertente, sulla pagina Fb “Sei Giuliese se...”.
«Sono rimasta colpita dal degrado e dal disordine dell'ingresso principale. C’erano quattro sedie, reperti archeologici, ognuna diversa dall'altra, rovinate e con la tappezzeria bucata, nere, verdi, blu. Lungo l'ingresso contenitori di cartone colorati che non si capisce a cosa servono. Una bacheca era vuota e nell’altra c’era affisso l’annuncio di un appartamento in affitto. La porta che dà l'accesso all'ufficio anagrafe è vecchia e cigolante. Ho bussato perché non sapevo se dentro c’era già qualcuno e quando sono entrata l’impiegata mi ha detto di attendere fuori e di prendere il numeretto. Non ho trovato la macchinetta però in una nicchia del muro ho trovato una scatola rivestita di carta con tanti foglietti fatti a mano, azzurri e bianchi e su ciascuno dei numeri scritti sempre a mano. Ho letto le istruzioni per i numeretti e ho preso il foglietto con il numero rosa». Evidentemente il Comune non può munirsi dei pratici – e poco costosi – dispensatori di biglietti, preferendo un metodo “fatto in casa”. La cittadina riprende: «Poco dopo è uscita una coppia, però nessuno mi chiamava. Così ho preso coraggio e ho bussato di nuovo e finalmente l’impiegata mi ha fatto accomodare. Ho fatto quello che dovevo fare ma non ho potuto fare a meno di rammaricarmi di non aver fatto due foto, e forse meglio cosi, perché amo Giulianova, e continuo a chiedermi come mai in Marocco, che ho visitato diverse volte, sono anni luce avanti a noi».
Il post è stato condiviso più volte ed ha avuto tanti commenti e c’è chi ha anche ricordato la fioriera all’esterno, utilizzata come portacenere. Stamattina, per magia, il corridoio-sala d’attesa appariva riordinato e, accanto alle vecchie, sedie verdi più nuove. La fioriera però è ancora lì a testimoniare una certa sciatteria e il vano ascensore somiglia più a un ripostiglio. La donna ha spiegato che il suo non era un post di protesta, ma un appello a rendere più decoroso un luogo pubblico e di conseguenza il resto della città: «Giulianova ha potenzialità enormi, è una perla balneare con il suo porto, i parchi e la storia, eppure è tenuta malissimo e spesso i turisti hanno l’impressione di essere arrivati in un paese diverso, disagiato, ai confini del mondo».
Mirella Lelli
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