Saldi estivi, partenza nel segno della cautela

Grimi (Confesercenti): «Finora ha pesato il caro vita, che frena anche i consumi nei centri turistici»
TERAMO. Primo weekend di saldi nel Teramano senza infamia e senza lode: le temperature proibitive e il caro vita, frenano la corsa allo shopping in provincia. Il presidente regionale di Assoturismo Confesercenti Gianluca Grimi traccia un bilancio all’insegna della cautela per l’avvio degli sconti. «Riguardo alla partenza dei saldi, possiamo dire che anche nella nostra provincia si profila una sostanziale linearità con le tendenze nazionali, che parlano di una spesa media per famiglie pari a 200 euro», evidenzia, «non c’è stata la corsa agli acquisti e, anche per la contingenza climatica ed economica, si nota una certa prudenza iniziale». Secondo il presidente di Assoturismo è tuttavia ancora troppo presto per poter tracciare un quadro definitivo, ma potrebbero rivelarsi utili le varie iniziative che Comuni e associazioni del commercio porteranno avanti su tutta la provincia. «Associare l’acquisto all’intrattenimento attraverso eventi dedicati, sta diventando sempre più importante», ribadisce, «occorre allargare lo sguardo e non focalizzarlo solo sui saldi, che allo stato attuale delle cose non sfavillano».
A dispetto delle più rosee previsioni iniziali, secondo il presidente Grimi occorre inevitabilmente prendere atto che la recrudescenza del Covid, lo stress da bollette e il caro carburante, a cui sono state sottoposte le famiglie italiane, sta lasciando un segno sostanziale in questa stagione estiva anche nel Teramano. «Sulla nostra costa come anche nell’entroterra, a fronte di un buon inizio di stagione tra fine maggio e il weekend del 2 giugno, si è contrapposto un intero mese di giugno, che, nel complesso, ha fatto registrare una stagnazione delle presenze turistiche e un significativo calo dei consumi», fa rilevare, «tra cui va evidenziato un calo netto nella spesa della ristorazione, nei pubblici esercizi e in generale nei consumi turistici voluttuari, a cui si aggiungono le numerose disdette per positività al Covid».
La tendenza, però, sta nuovamente evolvendo. «Luglio ha fatto registrare un deciso cambio di passo delle presenze, al quale ci auguriamo possa affiancarsi un uguale cambio di passo nei consumi, al di là della spesa puramente alberghiera», rileva il presidente, «si dovrà caratterizzare e valorizzare maggiormente l’offerta turistica, arricchirla di servizi e contenuti e sfruttare pienamente l’appeal del nostro territorio in maniera più concreta. Siamo in piena stagione estiva, non è il momento per fare analisi approfondite, ma che servano dei cambiamenti significativi nel nostro modo di approcciarci al mercato del turismo nazionale e internazionale è cosa che ormai dobbiamo metabolizzare».
Stefania Gervasini

