Salini: «Lavorerò a tempo pieno La priorità è la ricostruzione»

TERAMO. Deve ancora prendere possesso del suo nuovo ufficio, ma assicura dedizione assoluta all’incarico. Nicola Salini, fresco di nomina regionale alla guida dell’Ater di Teramo, non si trincera...
TERAMO. Deve ancora prendere possesso del suo nuovo ufficio, ma assicura dedizione assoluta all’incarico. Nicola Salini, fresco di nomina regionale alla guida dell’Ater di Teramo, non si trincera dietro la prudenza di chi affronta un compito difficile e in parte da scoprire. «Mi dedicherò a tempo pieno a questo ruolo», premette il commissario che da qualche giorno ha rimpiazzato Armando Rampini, «il mio impegno non sarà saltuario, diviso con altri lavori, ma costante e continuo». Un biglietto da visita rassicurante per gli sfollati che attendono indicazioni certe sul recupero delle loro abitazioni e invocano tempi più rapidi rispetto a quelli dell’elefantiaca burocrazia che si è mossa finora per la ricostruzione post sisma.
«Questa è la priorità assoluta», spiega Salini, che in Regione si è fatto le ossa come capo della segreteria di Sandro Mariani, ora in corsa per la Camera nelle prossime elezioni, «nel giro di 15, al massimo 20 giorni incontrerò i rappresentanti degli inquilini perché voglio toccare con mano i problemi: un conto e leggerli sulle carte, un altro è vederli di persona». Il tempo di sistemarsi alla guida dell’Ater e di «fare una ricognizione su tutti i servizi dell’azienda» e poi il nuovo commissario promette massima operatività. Le migliori intenzioni, però, rischiano d’infrangersi sugli scogli di procedure che, come nel caso del primo bando pubblicato dall’Ater per la progettazione di lavori di ripristino di palazzine inagibili, richiederanno tempi lunghi. «La fase di conoscenza mi permetterà anche d’individuare, dove possibile», spiega Salini, «spazi di riduzione dei tempi elaborazione delle pratiche». Non c’è solo la ricostruzione, però, nel mirino del commissario. Salini indica tra gli obiettivi prioritari del suo incarico anche i meccanismi di assegnazione degli alloggi pubblici. «I Comuni, che hanno il compito di stilare le graduatorie, spesso sono dormienti», evidenzia il nuovo commissario dell’Ater, «bisogna accelerare le procedure e standardizzare i criteri con cui vengono affidate le abitazioni, evitando che ogni enti adotti un metodo diverso». (g.d.m.)
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