Salita Montegrappa usata come discarica

Rifiuti sotto ogni piazzola, ma il peggio si vede quasi in cima con decine di sacchi di immondizia
GIULIANOVA. Terrazza vista mare con monnezza. Il sorprendente binomio è tutto racchiuso nella storica salita Montegrappa ed è malamente nascosto tra le siepi e i rovi della scarpata che si affaccia sul mare. Ogni piccola terrazza con panchina oltre la ringhiera di sicurezza nasconde piccoli o grandi depositi di spazzatura, sacchi neri o semplici buste della spesa e poi bottiglie vuote, lattine e altri oggetti abbandonati.
Poi all’angolo dell’ultima rampa di scale che porta nella parte alta di Giulianova, si scopre una vera e propria discarica a cielo aperto. In alto, sul bordo della passeggiata, si intuisce un vestitino colorato da bambino, forse una maglietta, Ma se si guarda giù verso la fine della scarpata si scoprono decine di sacchi di immondizia, alcuni probabilmente lanciati in corsa, come testimonia un sacchetto rimasto incagliato sul tronco di un pino.
In un luogo come questo ci si aspetta di ammirare tante varietà di fiori, alberi ben curati, aiuole con essenze tipiche del posto. E invece si presenta poco curato e lasciato a se stesso. Una sorta di terra di nessuno dove tanti incivili nascondono i loro rifiuti, anche scarti di cucina a giudicare dal cattivo odore. Lo sguardo rimane a lungo su quei sacchetti fatti rotolare giù in mezzo al verde alla ricerca di un senso da dare a tutto questo. Perché si decide di sporcare un luogo così bello, a pochi metri in linea d’aria dal duomo di San Flaviano e sotto lo sguardo del monumento a Gaetano Braga?
Mirella Lelli
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