Salpa, futuro incerto per 190 stagionali

Se la produzione non torna a crescere potrebbero essere richiamati al lavoro solo per un mese
ROSETO. Centonovanta persone circa senza garanzia per il futuro all’azienda Salpa di Roseto. A lanciare l’allarme è un gruppo di operaie e operai stagionali, assunti nel 2017. Una situazione prevedibile nel breve termine dato il trasferimento del reparto confezionanamento ad Alanno, e con la produzione che è rimasta più o meno la stessa. «Potremmo essere richiamati a lavoro per un solo mese tra aprile, maggio e giugno», precisano gli operai, attualmente a casa, «ma si sa poco, e molti sono costretti dunque a trovarsi un lavoro alternativo, visto che ci sono molti padri di famiglia con un mutuo sulle spalle, e un solo mese di lavoro in un anno non è sufficiente». Su un gruppo Facebook della Rsu aziendale è apparsa una comunicazione che ha fatto preoccupare i 190 lavoratori, in particolare su un passaggio: «Da lunedì 1° aprile il confezionamento per le buste andrà su due turni da lunedì al venerdì, quindi finirà lo scorrimento», si legge nella nota, «il mix e la cernita andranno invece a 3 turni e lì rimarrà lo scorrimento… Per i nuovi che stanno fuori, circa 190 che ancora devono rientrare per la prima volta quest’anno, faranno contratti da un mese per 70 persone per volta, in modo che a fine giugno almeno un mese tutti dovrebbero averlo fatto. Questa è la situazione che sapevamo sarebbe arrivata prima o poi». La vicenda per 190 lavoratori è confermata anche da Franco Pescara, segretario regionale della Fai-Cisl. «Purtroppo si sapeva che per questi lavoratori, almeno nei primi mesi del 2019, ci sarebbero state problematiche», dice Pescara, «è chiaro che la produzione dovrebbe crescere nei prossimi quattro, cinque e dunque nel tempo dovrebbero essere tutti riassorbiti». (l.v.)
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