Salpa, i sindacati temono per l’occupazione

7 Novembre 2019

Sollecitate verifiche trimestrali del piano degli investimenti. L’azienda assente all’incontro in Regione

ROSETO. Verifiche trimestrali dell’attuazione del piano degli investimenti sul sito di Roseto, previsto nell’accordo sindacale “Salpa-Scarl” dell’ottobre 2018, con l’obiettivo di tutelare i livelli occupazionali. È quanto hanno chiesto Flai Cgil, Fai Cisl e la Rsu della Salpa all’assessore regionale al lavoro Piero Fioretti nell’incontro di ieri mattina in Regione, a Pescara, richiesto dagli stessi sindacati.
Dopo il trasferimento ad Alanno del reparto confezioni avvenuto lo scorso anno, infatti, i sindacati sono preoccupati per l’effettivo mantenimento dei livelli occupazionali, promesso dall’azienda, che da qui a giugno 2021 dovrebbe aumentare la produzione, secondo l’accordo di ottobre 2018, del 30 per cento. All’incontro di ieri la Regione, oltre ai sindacati, Confindustria e Confagricoltura, aveva invitato anche i vertici aziendali ma, per l’ennesima volta in questi due anni, non si è presentato nessuno. La Regione Abruzzo, tra l’altro, due anni fa aveva finanziato l’azienda Salpa con un milione 900mila euro per gli investimenti sul sito di Roseto e l’assessore Fioretti, nel corso della riunione, si è impegnato a continuare a seguire la vicenda.
Le parti, adesso, si dovrebbero incontrare di nuovo nel mese di gennaio. «Il piano di sviluppo della società ha in previsione», si legge nell’accordo dell’ottobre 2018, «compatibilmente con la domanda di mercato, l’obiettivo di accrescere fino al 30 per cento la produzione a regime, con un conseguente aumento delle ore di lavoro in tale settore». È chiaro, dunque, che l’aumento della produzione dipende molto dalla domanda di mercato. Una situazione a fronte della quale i sindacati sperano di potersi confrontare, nei prossimi mesi, con i vertici aziendali, per avere certezze sul futuro dei lavoratori. (l.v.)
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