Salpa, riparte il dialogo per il contratto integrativo

Incontro tra azienda e lavoratori alla Regione con il sindaco e l’assessore Fioretti Di Girolamo: «Clima costruttivo fra le parti». Ciancaione: «Fatti passi avanti»
ROSETO . Si riapre, dopo anni di muro contro muro, il dialogo tra azienda e sindacati alla SalpaRolli. Il prossimo 28 febbraio, infatti, ci sarà un incontro tra le due parti per parlare del rinnovo del contratto integrativo, fermo al 2015. E’ stata dunque positiva la riunione di venerdì pomeriggio nella sede della Rgione a Pescara, dove erano presenti l’assessore regionale al lavoro Piero Fioretti, i rappresentanti dell’azienda Salpa, Confindustria, Confagricoltura, i sindacati Fai Cisl e Flai Cgil, la Rsu aziendale, il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo e i consiglieri comunali delegati Rosaria Ciancaione, Achille Frezza e Nicola Di Marco.
«E’ stata la prima volta che l’azienda si è presentata in una riunione convocata dalla Regione», dichiara Franco Pescara, segretario generale della Fai Cisl Abruzzo-Molise, «e questo è stato sicuramente positivo. L’incontro è stato costruttivo. Ci auguriamo che le parole si trasformino in fatti in merito al contratto integrativo. Siamo comunque fiduciosi. Fa piacere, inoltre, che l’accordo fatto il 17 ottobre 2018 è stato rispettato perché ai lavoratori sono state garantite le ore lavorative promesse, e anche quest’anno, secondo l’azienda, pare ci possa essere un ulteriore aumento della produzione». Le lotte e le polemiche di qualche anno fa, dunque, sembrano essere acqua passata.
Anche il sindaco si ritiene soddisfatto del clima positivo dell’incontro. «Le parti, pur rappresentando reciproche inadempienze», dice Di Girolamo, «hanno comunque discusso in modo costruttivo. Mi auguro che azienda e sindacati, senza la necessità della presenza delle istituzioni, possano trovare realmente l’accordo sul contratto integrativo. Ho ribadito come Comune la disponibilità ad assecondare qualsiasi iniziativa per rafforzare l’azienda, che rappresenta un caposaldo dell’economia rosetana, visto che dà lavoro a circa mille persone». Sulla stessa lunghezza d’onda anche la consigliera Ciancaione, che fin dall’inizio della vertenza, insieme agli altri due consiglieri Frezza e Di Marco, si è interessata alla sorte dello stabilimento Salpa di Roseto. «Rispetto alle ultime riunioni», osserva, «sicuramente c’è stato un passo avanti. Ci deve essere comunque lealtà e correttezza tra azienda e lavoratori, affinché si possa arrivare al contratto. Da ciò che è emerso pare che il rischio di perdita di posti di lavoro non ci sia. Il mio dubbio, però, è sulle linee di produzione, ormai vecchie. Quando queste linee saranno esaurite saranno rinnovate?».
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