Salpa, sciopero bis degli addetti alle pulizie
Ieri e oggi nuova protesta dei dipendenti della Team service, l’impresa che ha in appalto il servizio
ROSETO. Nuovo sciopero, ieri e oggi, dei dipendenti della Team service, la ditta che ha in appalto le pulizie degli impianti e degli uffici all’interno della Salpa. Iniziativa di protesta che segue a quella del 23: ora come allora l’adesione dei dipendenti a tempo indeterminato è stata totale. E, allora come ora, la ditta ha sostituito lavoratori in sciopero con altri provenienti da diversi cantieri. Franco Di Ventura, segretario della Flai Cgil spiega che i problemi sono di diverso genere. Intanto la ditta uscente, la Phfc, non ha pagato mese di dicembre, la tredicesima e il Tfr adducendo che c’è un contenzioso con la Salpa.
«La Phfc ha messo in mezzo i lavoratori», spiega Di Ventura, «non pagando le competenze. E ora abbiamo dato mandato a un legale in quanto tutti i tentativi di fare l'accordo sono risultati vani. Quando è arrivata la Team service abbiamo avuto forte discussione perchè ha voluto cambiare i contratti introducendo il lavoro domenicale come lavoro ordinario. Non voleva riassumere cinque lavoratori. Alla fine il 24 gennaio siamo riusciti a farne riassumere quattro, è uno ancora in sospensione. In più abbiamo chiesto che chi aveva un contratto a tempo determinato con vecchia società avesse precedenza nelle assunzioni con nuova, come prevede la norma. Nove lavoratori manifestato, a questo proposito, il diritto di precedenza. Forse qualcuno è stato contattato per un contratto di 24 ore, ma altri no eppure sono state fatte delle assunzioni, anche se a termine». Di Ventura fa poi notare che se con da ditta precedente erano impiegate 39 persone, ora ne sono 20.
«L’abbiamo fatto notare e sul lavoro domenicale l’azienda ha detto che ne sarebbero state una, massimo due al mese: ora molti sono arrivati a 8 domeniche consecutive. Ci era stato detto che avremmo ridiscusso aspetti organizzativi ed economici. Ma non ci hanno dato l’incontro. Inoltre l'azienda ha fatto una riunione con i lavoratori e il responsabile li ha invitati a cancellarsi dal sindacato. Dicendo anche, nei fatti, che sono queste le condizioni di lavoro, altrimenti potevano andar via. Inoltre non si è mai vista la sostituzione di lavoratori in sciopero, tantopiù in una ditta grande che ci risulta che sia certificata socialmente. E' incomprensibile e che la Salpa accetti questa situazione ci sorprende. Al di là del merito della discussione c'è il problema del diritto di sciopero, valuteremo come regolarci». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

