Salpa, sciopero di 3 giorni degli addetti alle pulizie

31 Maggio 2020

ROSETO. Proseguono gli scioperi dei lavoratori e delle lavoratrici della Team Service, ditta di lavaggio e pulizia in servizio all’azienda Salpa di Roseto. La Flai Cgil di Teramo ha indetto l’ennesimo...

ROSETO. Proseguono gli scioperi dei lavoratori e delle lavoratrici della Team Service, ditta di lavaggio e pulizia in servizio all’azienda Salpa di Roseto.
La Flai Cgil di Teramo ha indetto l’ennesimo sciopero di otto ore per ogni turno dalle 6 di oggi fino alle 6 di mercoledì 3 giugno. «Ci sono diverse problematiche», ricorda Franco Di Ventura, segretario provinciale Flai Cgil, «oltre alle turnazioni e al lavoro domenicale e festivo, c’è la mancata consegna a tutti del vestiario in numero sufficiente, ma anche lacune sulla corretta applicazione dei protocolli per il contenimento della diffusione del virus. Non è stato costituito il comitato previsto nel protocollo, né sono stati coinvolti i rappresentanti sindacali aziendali». I sindacati auspicano che la Team Service cambi atteggiamento e decida di confrontarsi. Il primo sciopero, di un giorno, c’è stato domenica 23 febbraio, poi un altro di due giorni, sabato 29 febbraio e domenica 1° marzo, e l’ultimo la scorsa settimana, sabato 23 e domenica 24 maggio. «Il responsabile della ditta Team Service», prosegue Di Ventura, «continua a ignorare le problematiche e a non rispettare gli impegni assunti al momento della sottoscrizione dei contratti di assunzione. L’aspetto più grave, però, è rappresentato dal fatto che l’azienda stessa, per non bloccare la produzione, sostituisce i lavoratori in sciopero con altri addetti in altri cantieri, e addirittura convoca riunioni con tutti i dipendenti dicendo che il sindacato non la racconta giusto. Due iniziative gravissime. Se non cambia qualcosa andremo oltre lo sciopero».
Nella nota della Flai Cgil si specifica che la Team Service risulterebbe avere la certificazione etica, uno dei requisiti fondamentali per cui è stata scelta dalla ditta committente Salpa. «Gli scioperi hanno avuto e hanno come primo obiettivo», conclude Di Ventura, «il voler riaffermare non solo i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, superare problematiche organizzative ed errori in busta paga, ma anche proporre soluzioni, avanzare richieste, e soprattutto riaffermare la dignità delle persone».(l.v.)
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