Salta il confronto fra i candidati a sindaco

21 Maggio 2019

TERAMO. A pochi giorni dalle amministrative è scambio di accuse tra il candidato sindaco Maurizio Di Stefano, della lista “Ricostruiamo Campli”, e la lista civica “A tutto Campli” guidata da Federico...

TERAMO. A pochi giorni dalle amministrative è scambio di accuse tra il candidato sindaco Maurizio Di Stefano, della lista “Ricostruiamo Campli”, e la lista civica “A tutto Campli” guidata da Federico Agostinelli.
Ad innescare la miccia, ieri, l’invito lanciato da Di Stefano all’avversario per un confronto pubblico prima della chiusura della campagna elettorale. «Sono molti i cittadini che richiedono un confronto tra i due candidati sindaci», ha detto di Stefano, «Io sono disponibile. Agostinelli scelga il luogo e la data e concorderemo insieme le modalità della conduzione. Nell’epoca della trasparenza e accessibilità della pubblica amministrazione è giusto andare incontro ai cittadini offrendo un momento di dibattito democratico». Immediata la risposta al vetriolo della lista civica. «Dopo aver trascorso una campagna elettorale ricoprendo di gravi ed infondate accuse, insulti e fango gratuito Federico Agostinelli e i componenti della nostra lista civica», hanno dichiarato i rappresentanti di “A tutto Campli” «ora Maurizio Di Stefano chiede un confronto “aperto e civile”. A questo punto una domanda la facciamo noi: ma chi è realmente Maurizio Di Stefano? Il candidato placido e bonario che vuole confrontarsi civilmente o il candidato di una lista che si copre dietro compagni di squadra che incitano letteralmente alla “guerra civile” e infangano, senza neanche documentarsi, personalità dalla moralità indiscutibile come il professor Roberto Ricci?». Da qui la richiesta a Di Stefano di scuse pubbliche e ufficiali. «Una volta ristabilito il reciproco rispetto, condizione alla quale non siamo finora mai venuti meno», concludono i rappresentanti di “A tutto Campli”, «e prerequisito di un dibattito davvero aperto e civile, riceverà data e ora del dibattito».
Una risposta che non è andata giù a Di Stefano, che a stretto giro ha replicato alla nota accusando l’avversario di sfuggire al confronto. «La sua esperienza amministrativa è stata fallimentare sotto tutti i punti di vista», ha dichiarato, «cacciato dalla sua giunta, accusato gravemente dall’ex sindaco con cui oggi va a braccetto di vessare i dipendenti comunali come assessore al personale, responsabile del grave indebitamento comunale come delegato al bilancio. Sul presunto fango gettato alla sua lista rimando al mittente l’accusa di essere un fomentatore: non è il mio stile e mai mi apparterrà. Ricordo piuttosto ad Agostinelli di aver costruito la sua carriera politica gettando fango su tutto e tutti e creando tensioni e allarmismi anche quando non ve ne era bisogno».