Salta il presepe vivente: in centro sarà esposta una “Natività mistica”

Gli organizzatori: «Non ce la sentiamo di rischiare assembramenti ma stiamo comunque preparando un’alternativa per i fedeli»
GIULIANOVA. Il tradizionale presepe vivente a più quadri che ogni anno, nel giorno di Santo Stefano, trasforma il centro storico di Giulianova in un luogo magico, non si farà. Tuttavia l’associazione Unica Stella (che si occupa dell’organizzazione dell’evento, con cadenza annuale) non è di certo rimasta con le mani in mano: come riferisce Domenico Canazza, presidente dell’associazione, è al lavoro per offrire un’alternativa ai tanti fedeli che attendevano con ansia questo avvenimento.
«Anche quest’anno, così come nel 2020, il tradizionale presepe vivente si ferma», dichiara Canazza, che è anche il direttore artistico della manifestazione, «il recente aumento dei contagi ci ha indotto, per senso di responsabilità sia verso i figuranti che nei confronti del pubblico, a decidere di sospenderlo, in attesa di tempi migliori. Secondo noi, è ancora prematuro poter pensare di organizzare una manifestazione di simile portata, che inevitabilmente creerebbe assembramenti». E annuncia: «Abbiamo comunque pensato di salvaguardare il Natale, regalando alla città un momento molto intimo: daremo vita a una rappresentazione mistica, che si terrà sempre nel centro storico, e che rievoca la Natività del Signore. La stiamo allestendo assieme a un’altra sorpresa, che riveleremo dettagliatamente nei prossimi giorni. Il 26 dicembre dunque gli abituali visitatori del presepe vivente, amanti dell’atmosfera magica che solo una manifestazione del genere è in grado di ricreare, non dovranno rinunciare al tradizionale evento-simbolo natalizio. Il senso autentico del Natale per noi cristiani», conclude Canazza, «è la nascita di Gesù. Sento parlare di tanti appuntamenti in programma come cantanti, rappresentazioni musicali, eventi ludici di vario genere: senza voler far polemica, il Natale, visto così, sembra troppo centrato sull’esteriorità, mentre l’avvenimento reale passa in secondo piano».
Anche lo scorso anno l’appuntamento con il presepe vivente è saltato a causa del Covid: avrebbe festeggiato il suo 25º anniversario.
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