Salta l’accordo tra Lega e Piccioni Spunta il terzo polo per D’Amelio

Azione candida a sindaco la coordinatrice comunale con il sostegno di Cinque stelle e gruppo Monti La maggioranza boccia i nomi del Carroccio per la lista: «Scelta provocatoria, gli accordi erano altri»
TORTORETO . A tre giorni dal termine per la presentazione di liste e candidati sindaco il quadro delle alleanze a Tortoreto subisce uno scossone. Da una parte salta l’accordo tra la Lega e l’amministrazione uscente. Dall’altra spunta un terzo polo che rischia di rompere le uova nel paniere del listone alternativo all’attuale maggioranza. A formarlo, scombinando le carte di una sfida che si presumeva a due, sono proprio i fuoriusciti da “Più Tortereto”, che puntano sulla candidatura a sindaco di Libera D’Amelio, coordinatrice locale di Azione.
IL NO AL CARROCCIO
“Siamo Tortoreto”, coalizione del sindaco uscente e ricandidato Domenico Piccioni definisce «sorprendente» la comunicazione della Lega circa la scelta dei suoi candidati da inserire nella lista di centrodestra. Le designazioni del consigliere e vice coordinatore regionale Emiliano Di Matteo e di Anna Alcini non sono andate giù alla maggioranza. “Siamo Tortoreto” ritiene «assolutamente non condivisibile la nuova proposta, giudicata inconciliabile, se non addirittura provocatoria, laddove la designazione di un candidato, seppure di incontestabile autorevolezza politica e di innegabile valore umano, è chiaramente di esclusiva matrice politica, anziché espressione del territorio». Il riferimento è a Di Matteo, residente ad Ancarano. «Non si può non prendere atto di un’intenzionale opposizione a un principio ispiratore che accompagna la creazione della lista civica», prosegue la coalizione, «pertanto, essendo state indicate come definitive e non suscettibili di variazione le ultime candidature indicate dalla Lega, da oggi il gruppo “Siamo Tortoreto” si trova costretto a proseguire autonomamente il proprio percorso civico per le prossime elezioni».
IL CENTRODESTRA SI SPACCA
Non è bastato, insomma, il passo indietro di Nico Carusi, vice coordinatore provinciale della Lega e consigliere comunale di opposizione, sulla cui candidatura nelle file della colazione che ha amministrato la città Piccioni e gli amministratori uscenti hanno posto il veto. «Si era mostrata la nostra piena disponibilità alla ragionevole possibilità di accogliere candidati della Lega ascrivibili al nostro progetto politico, riservando ben due posti nella composizione della lista», afferma il gruppo del sindaco, «sul tavolo era così pervenuta la proposta di tre nominativi di cui due venivano accettati con piena soddisfazione dallo stesso comitato elettorale». La Lega, insomma, avrebbe cambiato i nomi.
Il TERZO POLO
Anche sul fronte opposto la soluzione unitaria è definitivamente tramontata. A sancirlo è la nascita della cordata a sostegno di D’Amelio. L’avvocato e dirigente locale di Azione, infatti, riceverebbe l’appoggio di Cinque stelle e “Impegno civico” dell’ex sindaco Gino Monti, che in momenti diversi hanno abbandonato il progetto “Più Tortoreto” così come aveva già fatto il partito di Calenda. A sostegno del terzo polo, però, potrebbe schierarsi anche il Pd, che al momento è ricompreso nel listone. Se l’adesione fosse confermata, l’alleanza che candida a sindaco Mauro Calvarese perderebbe un altro pezzo importante. (red.te)
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