Salta l’idea del bus-navetta
Il presidente della consulta del turismo: «In queste condizioni non si può fare»
GIULIANOVA. Continua l’attività programmatica della consulta del turismo, nonostante l’emergenza sanitaria in atto che ha fortemente compromesso l’imminente stagione estiva. Il presidente della consulta Luca Delli Compagni si dice comunque ottimista, ma non si sbilancia in promesse «da politico», come lui stesso definisce, perché potrebbero creare false aspettative in questo particolare momento storico che stiamo vivendo, con una forte incertezza per quanto riguarda lo svolgimento della stagione balneare. «Mi riferisco, nello specifico», dichiara Delli Compagni, «al progetto relativo ai bus navetta, pensato per agevolare gli spostamenti dei turisti e che avevamo intenzione di far partire ad inizio estate: purtroppo, per quest’anno, lo dobbiamo accantonare, perché anziché offrire un servizio, finirebbe per risultare un disservizio. I bus, inizialmente pensati per il trasporto di ottanta passeggeri fra posti in piedi e seduti, ora come ora, più di sette-otto persone non potrebbero accogliere. Un ingente investimento di denaro, dunque, senza poter, di fatto, servire adeguatamente il territorio».
Riguardo all’ipotesi di creare badge e magliette identificative personalizzate per tutti i commercianti giuliesi, il presidente Delli Compagni frena anche su questo, perché la crisi economica causata dall’emergenza Covid-19 ha compromesso l’attività lavorativa di molti. Ci sono buoni presupposti, invece per poter riaprire entro metà maggio gli uffici Iat (Informazioni e assistenza turistica), grazie anche al costante interessamento del vicepresidente della consulta Manolo Di Pietro. «Sarà un lavoro di “vendita del territorio” on line», dice in proposito Delli Compagni, «sfruttando le piattaforme social ed il web: se ne occuperanno due operatori formati, che turneranno in alternanza mattina e pomeriggio». Delli Compagni anticipa anche alcune novità relative al progetto di abbellimento degli ingressi delle città e delle aiuole. «“Adotta un’aiuola”, è questo lo slogan a cui noi commercianti ed imprenditori privati, fra cui anche io, avevamo pensato; abbiamo proposto al Comune di accollarci le spese di manutenzione, ma al momento mancano le autorizzazioni necessarie. Ho affidato questo compito a Gabriele Albani, membro della consulta, che se ne sta occupando». Più cauto, invece l’assessore al decoro urbano Federico Taralli: «Daremo ai privati questa possibilità, che già esiste in altri Comuni, ovvero quella di poter adottare degli spazi verdi e di provvedere alla loro manutenzione, ma prima occorre redigere un regolamento, da approvare in consiglio comunale».
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