Salta la settimana dedicata alla famiglia

16 Maggio 2017

Il presidente della consulta del turismo Di Carlo: «Manca la programmazione e questi sono i risultati»

GIULIANOVA. Era stata Federica Vasanella, delegata della Provincia per il turismo, a proporla con grande enfasi e a coinvolgere la consulta del turismo e il suo presidente Marco Di Carlo che era così diventato il braccio operativo di un progetto che voleva dare nuovo slancio al turismo giuliese.
Fin da subito Di Marco aveva speso tempo ed energia per coinvolgere gli operatori del settore, alberghi, villaggi e campeggi, ristoratori e associazioni per far diventare Giulianova meta privilegiata delle famiglie, ma alla fine anche lui ha mollato e la prima edizione di Giulianova4Family è già tramontata prima ancora di vedere la luce. «La stagione estiva non può essere improvvisata», dice Di Carlo, «ci vuole tempo per realizzare i progetti di qualità e in questa città non siamo mai riusciti a far passare il concetto della programmazione. Un evento dedicato alle famiglie deve essere programmato per tempo così come per tempo deve partire la comunicazione al target individuato. Questo progetto poteva diventare un fiore all’occhiello, come lo è stato per altre città che fanno turismo». Nelle intenzioni degli ideatori Giulianova4Family doveva essere un’ iniziativa pilota, un’intera settimana dedicata alle famiglie con offerte promozionali che avrebbero riguardato il costo del soggiorno e il trattamento turistico complessivo. «Sarebbe stata la prima di una serie di settimane a tema da ripetere ogni anno all’inizio dell’estate, un modo per destagionalizzare e rinnovare l’offerta turistica attraverso dei pacchetti dedicati a target specifici». Ma qualcosa è andato storto e dopo l’esito dell’ultima commissione comunale è arrivata la decisione di sospendere l‘organizzazione dell’evento. «Giovedì riunirò di nuovo la commissione turismo e insieme decideremo cosa fare» dice Di Carlo, «ma stando così le cose non ci sono più i tempi. La settimana per le famiglie era programmata dal 17 al 24 giugno, e quindi non possiamo più preparare tutto il programma e mettere insieme le risorse umane ed economiche». A quanto pare l’iniziativa non è stata condivisa da tutti i partiti di maggioranza e così si sono sommati rinvii, litigi e rimpalli da parte della commissione comunale per le manifestazioni estive. «La stagione turistica non può essere programmata a maggio, c’è bisogno di progettualità a medio e lungo termine», si sfoga Di Carlo, «non si può amministrare in continua emergenza. Un’amministrazione seria non può fermare tutto in questo modo».
Mirella Lelli
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