Salute e sport, incontri nelle scuole

11 Aprile 2023

Medici e specialisti parlano agli studenti di stili di vita e alimentazione, venerdì ultima tappa

TERAMO. Educare i giovani alla salute e a sani stili di vita: è l'obiettivo del tour che si sta svolgendo nelle scuole grazie ad un progetto che vede medici, esperti di sport e di alimentazione confrontarsi con gli studenti degli istituti superiori teramani. “La prevenzione va a scuola e non solo”: questo il nome del progetto promosso dal Cism (Comitato italiano scienze motorie), dall'università di Teramo e dall'associazione LibereMenti col patrocinio della Asl di Teramo.
Gli incontri hanno preso il via a marzo ed hanno coinvolto l'istituto Di Poppa, il liceo scientifico Delfico e il liceo scientifico Einstein. Prossima ed ultima tappa di questa prima tranche di appuntamenti si terrà venerdì con gli studenti del liceo Milli nella sala polifunzionale della Provincia. Il progetto è stato pensato come uno scambio fra esperti e studenti: un dialogo ricco di esempi pratici su come prendersi cura del proprio corpo, come affrontare gli impegni scolastici e sportivi da un punto di vista alimentare e come prevenire le malattie. Il tour vede impegnati Sonia Delle Monache, dirigente medico cardiologo dell'ospedale Mazzini; Adamo Ripani, docente di scienze motorie e membro dell'Alleanza italiana malattie cardiocerebrovascolari del Ministero della salute; Mauro Serafini e Donato Angelino, docenti di scienze e tecniche dietetiche applicate dell'UniTe. Ogni relatore affronta un tema specifico: «Apriamo gli incontri spiegando l'importanza della prevenzione cardiovascolare e i tanti fattori di rischio: la sedentarietà in primis» diceDelle Monache, «poi il fumo, le droghe, l'alcol: aspetti che toccano da vicino tanti giovani e sui quali si deve fare sempre più informazione». Ascoltando gli studenti gli esperti hanno rilevato come sia vasto il fenomeno dell'abbandono dello sport una volta approdati nelle scuole superiori e come ciò spesso sia causato anche dalle famiglie: «C'è un problema culturale: lo sport visto come qualcosa che ruba tempo allo studio. E un concetto diffusissimo nelle famiglie che noi proviamo a sradicare», spiega Ripani, «i ragazzi ci raccontano esattamente questo: genitori che vedono sport e studio in conflitto. Non è così. Lo stesso sistema scolastico deve adeguarsi: troppi istituti non favoriscono le ore di attività fisica ed è grave». Nella carrellata di criticità che il tour sta facendo emergere ci sono anche quelle legate all'alimentazione. «Ai ragazzi spieghiamo il valore e la storia della dieta mediterranea e poi passiamo ad esempi concreti», aggiunge Angelino, «da cosa mangiare a colazione per affrontare bene una mattinata in classe a che tipo di spuntino scegliere».
Veronica Marcattili
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