Salute unica, 2.500 presenze alle iniziative

L’imprenditore Cucinelli alla giornata di chiusura dell’evento organizzato dall’istituto zooprofilattico
TERAMO. Si è chiusa con numeri lusinghieri, nella sede di Colleattertato alto dell’istituto zooprofilattico, la seconda edizione di One Health Award, l’evento internazionale dedicato alla salute unica. Nei tre giorni dell’iniziativa sono state oltre 2.500 le presenze registrate nelle varie sessioni. Circa 600 persone hanno partecipato al concerto-evento di venerdì “Planetario” dei Deproducers con l’astrofisico Fabio Peri. Sono stati altrettanti gli studenti delle scuole abruzzesi che hanno riempito il teatro comunale sabato per la conversazione con il fisico, accademico e divulgatore Valerio Rossi Albertini. Ieri è intervenuto in video l’imprenditore Brunello Cucinelli portando la sua esperienza sul «capitalismo umanistico e sull’umana sostenibilità». Un messaggio di speranza per un futuro più sostenibile improntato sul lavoro che tuteli «l’ambiente, il Creato, la dignità economica e morale dell’essere umano», ha sottolineato, «credo ci debba essere una sostenibilità del clima ma anche una sostenibilità umana, culturale, spirituale, tecnologica, morale: ritengo si stia andando verso questo tempo nuovo, verso un secolo d’oro». Lo storico Egidio Ivetic, in dialogo con la giornalista Rai Giorgia Cardinaletti, ha offerto “Il grande racconto del Mediterraneo” con spunti storici di grande attualità. «Negli ultimi 250 anni il Mediterraneo è stato analizzato e trattato esclusivamente in termini geopolitici. A noi storici piace considerarlo ancora come un organismo e in una platea di scienziati della sanità come quella di oggi ci tengo a sottolineare questo aspetto», ha evidenziato, «le sfide del Mediterraneo vanno affrontate in una nuova prospettiva su base europea. La logica buoni o cattivi, destra o sinistra, non esiste. Ci deve essere la logica del confronto per capire l’altro. Una logica pragmatica, soprattutto per l’Italia che è al centro del Mediterraneo, dentro questo mare». Il direttore generale dell’istituto Nicola D’Alterio riassume il significato dell’edizione appena conclusa. «Siamo arrivati al cuore del Mediterraneo come crocevia, come luogo di incontro e purtroppo di scontro», sottolinea, «un luogo da sorvegliare, come ci ha ricordato il Ministro della Salute Orazio Schillaci, dove tessere relazioni e tendere la mano tra le sponde Nord e Sud, ascoltando l’appello del cardinale Pierbattista Pizzaballa. Un luogo dove sperimentare soluzioni alle grandi sfide sanitarie del futuro, citando le parole di John Stelling».

