Salvata al Gemelli con il trapianto di fegato
Teramana in coma epatico è la prima a beneficiare dell’accordo tra Regione Abruzzo e Policlinico
TERAMO. Sta bene e potrà trascorrere un sereno Natale una 48enne teramana che circa venti giorni fa era stata ricoverata nell'ospedale di Teramo per una epatite fulminante. La donna, trasferita prontamente con elisoccorso nel centro di rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma, dove era giunta in stato di iniziale coma epatico, è, appunto, la prima trapiantata di fegato abruzzese che ha beneficiato del programma di trapianto epatologico siglato nei mesi scorsi tra Regione Abruzzo e ospedale romano.
Dopo poche ore dal trasferimento, infatti, grazie alla rete di emergenza coordinata dal Centro nazionale trapianti, diretto da Alessandro Nanni Costa, si è reso disponibile un donatore in un ospedale padovano e in questo modo è stato possibile per l’equipe del centro trapianti del Gemelli, diretto dal professor Salvatore Agnes, effettuare il trapianto di fegato e salvare la vita alla giovane donna. La 48enne è stata dimessa dal Policlinico nei giorni scorsi, dopo un regolare decorso post operatorio e con completa guarigione chirurgica. Alla signora, adesso, non rimane altro da fare che seguire un programma di controlli coordinato dagli epatologi abruzzesi e godersi le vacanze natalizie.
Quello appena descritto è il primo importante risultato della convenzione firmata nei mesi scorsi tra il Policlinico Gemelli e la Regione Abruzzo (nel cui territorio non viene effettuata attività di trapianto epatico), che individua nel centro trapianti dell'ospedale universitario romano il proprio riferimento per i trapianti di fegato. Tale accordo viene gestito dal Centro di coordinamento trapianti dell'Aquila diretto dal professor Antonio Famulari.
Il centro del Policlinico, che effettua trapianti di rene e di fegato, è operativo dal 1969 e ha iniziato l'attività di trapiantologia epatica nel 1986. I risultati attuali del programma di trapianto di fegato sono molto soddisfacenti, perché il successo della procedura è attestato intorno al 90% e lo qualifica come uno dei centri con le migliori performance in Italia.

