Salvataggio Selta, nominati i tre commissari

11 Aprile 2019

TORTORETO. Sono stati estratti a sorte ieri al ministero dello Sviluppo economico i nomi dei tre commissari giudiziali che nei fatti decideranno il futuro della Selta di Tortoreto. L’azienda che ha...

TORTORETO. Sono stati estratti a sorte ieri al ministero dello Sviluppo economico i nomi dei tre commissari giudiziali che nei fatti decideranno il futuro della Selta di Tortoreto.
L’azienda che ha quattro sedi in Italia, di cui una a Tortoreto in cui lavorano 80 dipendenti (il gruppo ha stabilimenti anche a Cadeo di Piacenza, Roma e uno piccolissimo a Caserta) aveva presentato in tribunale a Milano richiesta di concordato preventivo, poi ritirata visto il veto opposto dai sindacati al licenziamento di 100 dei 250 dipendenti, e sostituita da una di amministrazione straordinaria. Ora saranno i tre commissari giudiziali, estratti a sorte secondo quanto disposto da una direttiva ministeriale del 19 luglio 2018, a decidere se la Selta può essere ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria. Secondo quanto è trapelato dal ministero – la nomina ufficiale ci sarà solo stamattina – dovrebbero essere Stefano Crespi (executive), Francesco Greco (giurista) e Giovanni Fiori (commercialista).
La nomina dei tre commissari in un certo qual modo sblocca l’impasse in cui è ferma la vertenza Selta: ora si avvicina l’agognato incontro al ministero in cui i sindacati potranno cercare di salvare il gruppo. L’azienda, che lavora nella cyber security, nello stabilimento di Tortoreto porta avanti la produzione – ormai unica in Italia – di apparati tecnologici nel campo delle telecomunicazioni: dalla telefonia aziendale digitale a sistemi di connettività Internet su rame e fibra per aziende e privati. Attualmente la "fibra" che viene portata da Tim/Telecom nelle case degli italiani è equipaggiata con apparati che per circa 1/3 sono di fornitura Selta, il resto sono di produttori non italiani. (a.f.)