Salvato dal suicidio grazie alla moglie

La donna chiede aiuto ai carabinieri che trovano il teramano svenuto nell’auto con un tubo collegato alla marmitta
L’AQUILA. A chiedere aiuto è stata la moglie allarmata da quella strana telefonata del marito e soprattutto dal posto in cui l’uomo, un teramano, si trovava: un bosco nella zona di San Pietro della Ienca. Così ha subito chiamato i carabinieri e in poco tempo i militari lo hanno trovato chiuso nella macchina con un tubo che collegava la marmitta all’abitacolo nel tentativo di togliersi la vita. Solo l’intervento tempestivo dei carabinieri ha evitato il peggio visti che i militari lo hanno estratto dalla vettura svenuto a causa del monossido di carbonio che aveva già saturato l’ambiente ma ancora vivo. Immediato la richiesta di ambulanza e il trasporto all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove l’uomo è ancora ricoverato.
Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di domenica nella località che si trova nel territorio comunale dell’Aquila, località in cui c’è il primo santuario europeo dedicato a Papa Giovanni Paolo II.A rivolgersi ai carabinieri è stata la moglie dell’uomo preoccupata dopo aver ricevuto una telefonata del marito: poche parole che però sono bastate per captare qualcosa di diverso. Così, immediatamente, la donna ha chiamato il 112 dell’Aquila segnalando la zona in cui l’uomo si trovava e che lei era riuscita a farsi dire. Immediatamente una pattuglia della sezione radiomobile della compagnia carabinieri dell’Aquila ha raggiunto la zona. Percorsa la strada provinciale 86, in direzione Campotosto-Teramo, i militari hanno notato una vettura parcheggiata in una zona boschiva con dei tubi che collegavano la marmitta all’abitacolo e con un uomo all’interno ormai privo di sensi. I poco tempo sono riusciti a portarlo fuori, a fargli i primi soccorsi in attesa dell’ambulanza e a salvargli la vita.(d.p.)
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