Salvato nell’auto a fuoco: «Non posso dimenticare»

PINETO. «Sono passati cinque anni da quella notte e ho ancora i brividi. Impossibile dimenticare». Il giovane pinetese Mattia Di Nardo ricorda così il drammatico incidente che lo ha visto coinvolto...
PINETO. «Sono passati cinque anni da quella notte e ho ancora i brividi. Impossibile dimenticare». Il giovane pinetese Mattia Di Nardo ricorda così il drammatico incidente che lo ha visto coinvolto il 1° gennaio del 2018. Era a bordo della sua macchina che, dopo un violento impatto all’altezza dell’ex Marcatone Uno, prese fuoco e, se non fosse stato per la prontezza di un vigile del fuoco fuori servizio di Roseto, che passava di lì per caso e lo ha tirarlo fuori dall’abitacolo, sicuramente sarebbe morto. Di Nardo ha ripercorso quei terribili momenti con un messaggio affidato ai social.
«In quegli istanti ho avuto tanta paura, ma non ho mai mollato e non ho mai perso la speranza», ha evidenziato, «quella speranza che si è tramutata in una luce e quella luce che si faceva sempre più accesa eri tu, Federico Pelusi. Con quel tuo coraggio, che ho visto in poche persone, hai messo a repentaglio la tua vita pur di cacciarmi vivo da quella situazione! Quella notte doveva andare così. Grazie mio eroe. Ho iniziato una nuova vita... Buon anno a tutti». Il vigile del fuoco del distaccamento di Roseto, che per l’atto eroico ha ricevuto anche una targa in segno di riconoscenza dal sindaco Robert Verrocchio, racconta così quell’intervento che poteva costargli carissimo. «Ricordo che tornavo dal cenone di fine anno, ho visto una macchina che era andata fuori strada battendo violentemente contro una cunetta di cemento», spiega come se rivivesse quella situazione concitata e drammatica, «il mezzo aveva preso fuoco, un giovane era immobilizzato all’interno in quanto aveva riportato diversi traumi. Dopo aver tentato invano di rompere il vetro sul lato del passeggero con il gomito ho visto un buco nel lunotto e sono entrato, tirando fuori il malcapitato che respirava a stento immerso nel fumo. Il mio intervento è durato cinque minuti , la fine sarebbe stata sicuramente tragica senza i soccorsi tempestivi». (d.f.)

