Salvi i fondi per trasferire la centrale Enel

Pronti il preventivo di spesa e il progetto con cui il Comune potrà impegnare i 2,5 milioni stanziati nel Masterplan
TERAMO. I soldi per trasferire la centrale elettrica della Cona sono in salvo. Il rischio, che aleggiava da settimana come uno spauracchio, di perdere i 2,5 milioni di euro stanziati per l’intervento dalla Regione tramite il Masterplan è sparito ieri mattina. In Comune, infatti, i rappresentanti di Enel, Terna ed Enel Distribuzione hanno annunciato all’amministrazione l’invio a giorni del preventivo di spesa e del progetto preliminare dell’opera. Con questi adempimenti, dunque, l’ente potrà sottoscrivere la convenzione con la Regione per l’impegno definitivo della somma che correva il pericolo di essere rastrellata dal governo se inutilizzata entro l’inizio del 2019.
L’INCONTRO. La svolta, dunque, è arrivata nel corso della riunione con i cui i rappresentanti delle società che gestiscono erogazione e rete elettrica hanno dato sostanza all’impegno preso a suo tempo di progettare il trasloco della cabina che si trova al centro della Cona. Si tratta di un intervento atteso da oltre vent’anni dai residenti che comporterà lo spostamento della centrale di poche decine di metri: dalla posizione attuale all’altra parte della strada, ma un po’ più distanziata e schermata rispetto alle abitazioni circostanti. I dirigenti di e-Distribuzione Gino Celentano, Enel Angelica Carmelos e Pasquale Angelini e di Terna Francesco Bonci e Luca Ferreli hanno confermato, inoltre, che la somma reperita grazie al Masterplan sarà sufficiente a finanziare l’intervento. Si è trattato di una rassicurazione che ha fatto tirare un ulteriore sospiro di sollievo al Comune, il quale avrebbe dovuto fare i salti mortali per reperire l’eventuale quota necessaria a coprire le spese del trasferimento. Oltre al sindaco Gianguido D’Alberto e all’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova, alla riunione erano presenti anche il presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo e il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura che hanno così condiviso sia l’annuncio del buon esito della fase preliminare dell’intervento che la pianificazione dei prossimi passaggi.
LE TAPPE SUCCESSIVE. La progettazione preliminare e il preventivo di spesa del trasloco, che comprende anche le quote a carico delle società elettriche, sarà depositato in Comune entro il fine settimana. A quel punto l’amministrazione avrà in mano gli elementi concreti per tornare in Regione e firmare l’accordo per la realizzazione dell’opera. Basterà questo a impegnare i 2,5 milioni di euro, evitandone la perdita. Poi si procederà con l’elaborazione e il varo in consiglio comunale del progetto esecutivo. L’intervento, per problemi tecnici e di costi emersi già nei mesi scorsi, risulterà ridimensionato rispetto alla versione originaria. La centrale, infatti, doveva essere spostata molto più distante, in contrada Gattia, su un terreno di proprietà dell’istituto zooprofilattico, ma avrebbe comportato un esborso ben maggiore e tempi decisamente più lunghi. «L’operazione ha comunque un valore strategico per il quartiere e per la città», osserva D’Alberto, «perché risolve un problema che si trascina da decenni e consente di restituire alla collettività uno spazio liberato dalla presenza dell’impianto Enel». Di Padova sottolinea invece che l’arrivo del progetto «ci offre la possibilità di sbloccare il finanziamento e avviare la procedura di trasferimento della centrale: per questo rappresenta un risultato importante».
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