Salvi: «Non mi ricandido per coerenza»

2 Giugno 2018

ALBA ADRIATICA . Tra i più corteggiati nella fase di elaborazione delle liste, ha invece deciso di non ricandidarsi per il Comune ad Alba. L’assessore al bilancio e all’informatica Andrea Salvi tira...

ALBA ADRIATICA . Tra i più corteggiati nella fase di elaborazione delle liste, ha invece deciso di non ricandidarsi per il Comune ad Alba.
L’assessore al bilancio e all’informatica Andrea Salvi tira le somme di cinque anni di mandato e spiega il perché del suo passo indietro. «È stato un periodo duro per l’iniziale inesperienza e per le difficoltà di amministrare un paese in un periodo in cui le uniche parole d’ordine sono state “spendig review”, quasi totale azzeramento dei contributi statali e regionale, patto di stabilità prima e pareggio di bilancio poi, blocco delle assunzioni, mancate entrate e chi più ne ha più ne metta», afferma dribblando le polemiche sulla mancata ricandidatura del sindaco uscente Tonia Piccioni, «nonostante questo, ho ritenuto indegno innalzare i tributi e ho deciso di percorrere la scelta, forse non sempre condivisa, di procedere in una revisione razionale ed equilibrata della spesa pubblica tagliando spese inutili o eccessive, ripensando e ritrattando contratti di fornitura, ottimizzando alcuni servizi e soprattutto lavorando per reinternalizzare il servizio di riscossione. A questo si affianca l’attiva partecipazione alla realizzazione di progetti come il nuovo sito web dell’ente, la creazione del brand “Go Alba Adriatica”, politiche di marketing sui social, adeguamento stadio comunale, ricostruzione scuola media, programmazione sugli asfalti». Salvi spiega che «questa è solo una parte sintetica del lavoro: ci sono state anche lacune in alcuni settori strategici ma è altrettanto vero che tante cose fatte non sono state ben pubblicizzate». Sul suo passo indietro chiarisce che «ho ritenuto necessario dare un corso lineare e coerente sia con le scelte amministrative, sia con il mio personale percorso politico, non sussistendo le condizioni per la ricandidatura». (l.t.)
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