«Salviamo la sagra della porchetta»

L’associazione media fra i porchettai e la Pro loco di Campli
CAMPLI. La Confesercenti tenterà un’ulteriore mediazione tra la Pro loco e i porchettati camplesi che hanno deciso di disertare la 44ª edizione della sagra della porchetta. Ad annunciarlo sono Flaminio Lombi e Gianluca Grimi, direttore e dirigente dell’associazione di categoria, che definiscono assurda la polemica esplosa in vista dell’evento che si terrà subito dopo Ferragosto.
«Il nostro obiettivo principale e dichiarato è il sereno svolgimento della manifestazione», affermano i rappresentanti della Confesercenti, «che ricordiamo essere la più antica sagra d’Abruzzo e certamente tra le più conosciute e con vera ragion d’essere». L’assenza annunciata dei porchettai camplesi è consideratata dalla Confesercenti un grave danno all'immagine dell’iniziativa e del territorio. Per questo l'associazione di categoria dei commercianti, anche su invito del sindaco Pietro Quaresimale, ritiene opportuno un ulteriore confronto con tra i dissenzienti e la Pro loco che organizza l'evento.
«Il tempo tecnico esiste», affermano Lombi e Grimi, «e siamo certi che anche la volontà del popolo camplese, giustamente orgoglioso della propria specificità mondiale, vada in tal senso». Confesercenti ricorda la propria competenza, dettata dalla legge, nell’organizzazione di iniziative che prevedono l’occuapazione di spazi pubblici da parte di operatori ambulanti, riaffermando così di essere legittimata a intervenire nel caso specifico.
«Campli, il suo territorio, e l’intera provincia hanno diritto ad avere la loro sagra nella formula più piena, logica, e che tanti risultati ha portato dal punto di vista turistico», concludono i due rappresentanti dell’associazione, «sarebbe un grave danno far passare ai turisti il messaggio che il territorio non lavora per loro e per la loro accoglienza, ma si disperde invece su polemiche fatte per ottenere il massimo risultato economico dalla loro presenza». (g.d.m.)
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