Salvini: «Portate a votare il partito dell’astensione»
Il leader della Lega a sostegno di Antonetti: «In caso di ballottaggio tornerò»
TERAMO. Non solo un appello a scegliere Carlo Antonetti, ma anche a votare. Sfruttare gli ultimi giorni di campagna elettorale per intercettare gli indecisi e convincere il partito degli astensionisti a recarsi alle urne. È quanto ha detto ieri il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, giunto in mattinata a Teramo a sostegno di Antonetti: una visita che si è svolta nella sede del candidato sindaco e che ha visto il leader della Lega toccare temi locali e nazionali, incitare e ringraziare i candidati della lista del Carroccio ribadendo l'importanza dell'esercitare il diritto al voto. «Teramo merita di cambiare dopo anni di sinistra», ha detto Salvini, «questi ultimi giorni di campagna elettorale sono i più importanti: metà delle persone oggi probabilmente pensa che domenica nemmeno andrà a votare. Vi chiedo di entrare nelle case di questa gente e spiegare che è importante partecipare», ha aggiunto il ministro, sottolineando come scegliere la Lega a livello locale significhi riconoscere il lavoro che il partito sta facendo a livello nazionale e sposarne gli ideali. «Pensare alla Lega a Teramo qualche anno fa sarebbe stato bizzarro, oggi invece siamo qui», ha proseguito Salvini, che crede nella vittoria del centrodestra nonostante «il vantaggio fisiologico» del sindaco uscente «come è normale in questi casi». Se si dovesse andare al ballottaggio «tornerò volentieri a Teramo», ha aggiunto il vice premier, chiedendo ai futuri amministratori di restare in ascolto dei cittadini, delle loro necessità, e di agire con concretezza su questioni prioritarie a partire dalla disabilità, con l'abbattimento delle barriere, e dai servizi alle famiglie con particolare attenzione agli asili.
Diversi i temi di carattere regionale e nazionale toccati dal ministro, a partire dalla situazione delle autostrade A24 e A25: «Su queste ho fatto più riunioni in assoluto perché c'è un’eredità pesantissima: manutenzioni non fatte, concessioni ritirate. Il mio obiettivo era aprire i cantieri per le manutenzioni, ed è stato fatto; e lavorare sui viadotti: lo stiamo facendo. Ora proviamo a ridurre e poi ad eliminare il pedaggio», ha detto Salvini, che ha aggiunto di aver dato avvio a una mappatura per far sì che «le spiagge abruzzesi siano gestite da abruzzesi». Non è mancata una stoccata al Pd, in polemica col Governo sul recente decreto lavoro: «È l'unico partito di sinistra al mondo che critica l'aumento degli stipendi che abbiamo fatto a favore degli operai», ha aggiunto.
Sul palco col ministro c'erano il candidato Antonetti; il segretario regionale della Lega Luigi D'Eramo e il suo vice Antonio Zennaro; il coordinatore provinciale del partito Jwan Costantini. Quest'ultimo ha rassicurato che la Lega negli ultimi giorni di campagna elettorale «combatterà ogni ora per fare di Antonetti il nuovo sindaco di Teramo». A caricare i suoi ha pensato D'Eramo: «Questa è una giornata strategica», ha detto riferendosi alla presenza di Salvini, «l'aria è buona, è cambiata, e può portare a una vittoria clamorosa per Teramo. Dobbiamo mandare a casa questo pessimo centrosinistra che ha avuto un'amministrazione che nulla ha programmato e realizzato».
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