Salvo il Parco marino Il Tar dice no ai vongolari

28 Dicembre 2019

Respinto il ricorso del Cogevo che da dieci anni chiedeva di annullare la costituzione dell’Amp del Cerrano e il regolamento sulle attività di pesca

PINETO. Un’altra vittoria in sede giudiziaria per il parco marino del Cerrano. Il Tar del Lazio ha infatti respinto il ricorso presentato dal conosrzio delle vongolare Cogevo Abruzzo sia contro l’istituzione dell’Area marina protetta, sia contro il regolamento della stessa Amp che disciplina le attività di pesca all’interno del parco. Un contenzioso durato quasi dieci anni, visto che il ricorso era stato presentato nel 2010. Un ricorso che il Cogevo ha mantenuto sempre attivo per tutti i dieci anni trascorsi, con continui motivi aggiunti, che hanno comunque sempre visto sentenze favorevoli all’Area protetta. «Il Tar», si legge in una nota dell’Amp che commenta l’ultima sentenza, «si è sempre pronunciato, infatti, a favore dell’Amp. E così, a partire dalla prima sentenza dell’8 luglio 2010, dopo la sentenza del 3 settembre 2014, dopo la sentenza del 15 settembre 2017, solo la settimana scorsa, si è definitivamente e inequivocabilmente chiuso il ricorso principale che si trascinava dal 2010, con la sentenza n.14656/2019 del 20 dicembre 2019: il Tribunale amministrativo del Lazio ha definitivamente respinto ogni contestazione, condannando i vongolari anche al pagamento delle spese processuali». I vertici del Parco marino sostengono che da parte loro c’è sempre stata una volontà di collaborazione con i vongolari, «con proposte di valorizzazione del loro operato attraverso una riduzione dello sforzo di pesca nelle aree contigue, a patto che le vongolare non entrassero in area protetta, ma tale condizione non è mai stata accettata dal Cogevo. Scegliendo, però, il percorso del muro contro muro l’unico risultato è stato quello di esacerbare gli animi e spendere importanti risorse in cause e avvocati che sarebbero stati meglio utilizzati per i progetti di collaborazione». La possibilità di collaborare, aggiunge l’Amp, «è dimostrata, infatti, dagli ottimi risultati che si stanno registrando con un altro settore della pesca, quello degli operatori del settore della piccola pesca artigianale, che registra l’ultimo risultato acquisito, grazie alla collaborazione da anni attivata con tutti gli operatori di Pineto e Silvi, che operano sia dentro che fuori l’Amp. Lo scorso 12 dicembre 2019, infatti, con la costituzione della “Comunità del Cerrano-piccola pesca”, candidata al riconoscimento di Slow Food, si è definitivamente attuata la migliore formula di promozione e valorizzazione dei prodotti del mare in area protetta, pescati con tecniche sostenibili, in una filiera corta da attuare con i piccoli operatori della ristorazione locale. (cr.te.)
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