San Bernardino, rivive il chiostro

Campli, in occasione della riapertura si è tenuta una preghiera per la pace
CAMPLI. Il chiostro del convento di San Bernardino a Campli ha riaperto le porte dopo anni ai fedeli e lo ha fatto con una preghiera per la pace per l’Europa in collegamento video con quattro chiese e comunità bulgare, spagnole, islandesi e slovacche. L’iniziativa è stata promossa dal vescovo Lorenzo Leuzzi in occasione della riapertura del chiostro dopo la ristrutturazione avvenuta grazie a fondi combinati e all’impegno delle monache benedettine di Sant’Atto. La comunità camplese ha riavuto un luogo simbolo in una serata ricca di spiritualità e di fratellanza che ha visto la partecipazione anche del parroco don Luigi Filipponi, del sindaco Federico Agostinelli, di amministratori e tanti cittadini.
«Per un giorno Campli è stata al centro dell’Europa nel segno della pace, in un momento in cui la guerra è tornata con prepotenza nel cuore del nostro continente e in una settimana in cui Teramo è collegata al mondo», ha detto Agostinelli, «un momento importante e molto significativo per la portata spirituale dell’iniziativa per la quale ringrazio il vescovo Leuzzi, il parroco don Filipponi e le suore. È una riapertura che per i nostri concittadini significa tanto. Il monastero di San Bernardino è un luogo di inestimabile valore spirituale storico, artistico e culturale. Il convento, negli ultimi anni, è stato aperto e visitabile solo in occasione delle giornate Fai d’autunno organizzate nel 2019, mentre proseguono, senza sosta, nonostante le difficoltà burocratiche ed economiche e grazie alla caparbietà e determinazione delle suore, i lavori di ristrutturazione. L’augurio e l’impegno di tutti è quello di far tornare, finalmente, San Bernardino un luogo di preghiera, ma anche un sito visitabile, da conoscere e riscoprire».(a.d.f.)

