San Domenico riapre ai fedeli: messa solenne con Leuzzi
TERAMO . Il portone si è spalancato dopo sette anni. Ad aprirlo è stato il vescovo Lorenzo Leuzzi che, con questo gesto e una messa solenne, ha restituito ai fedeli l’edificio di culto lesionato dal...
TERAMO . Il portone si è spalancato dopo sette anni. Ad aprirlo è stato il vescovo Lorenzo Leuzzi che, con questo gesto e una messa solenne, ha restituito ai fedeli l’edificio di culto lesionato dal sisma del 2009 e reso inagibile dal terremoto del Centro Italia. Ad accompagnare il presule verso l’altare maggiore c’erano il sindaco Gianguido D’Alberto, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, il presidente del consiglio comunale, ma soprattutto tanti cittadini che hanno conservato un legame affettivo e spirituale con la chiesa.
Tra loro, in particolare, gli scout dello storico gruppo Agesci Teramo1 che nelle pertinenze del complesso formato dall’edificio di culto e dall’ex convento hanno la loro sede. Ai giovani si è rivolto Leuzzi sottolineando l’importanza di questa e delle altre chiese. «Qui potete incontrare Gesù e pregare con lui», ha sottolineato il vescovo, facendo riferimento anche ai danni provocati dal terremoto. «Tutto può essere ricostruito», ha fatto notare, «non bisogna mai perdere la speranza». Anche D’Alberto ha citato la chiesa di San Domenico come esempio virtuoso degli interventi di ripristino del patrimonio pubblico. «Questa è la dimostrazione che con regole diverse anche i tempi della ricostruzione sono diversi», ha osservato, «ai Comuni e alle Ater siano date le stesse regole previste per le chiese». L’intervento di recupero, avviato a febbraio sotto la direzione dell’ufficio tecnico della Curia guidato da Antonio Masci, hanno riguardato la volta, l’abside, la vela campanaria e le murature della chiesa che, ha annunciato Leuzzi, sarà anche «un centro filosofico».

