San Leone, quattro giorni di festa
Venerdì sera ci sarà l’accensione della grande torcia “Cencialone”
SILVI. Una devozione che affonda le radici fra storia e leggenda, quella nei confronti del patrono di Silvi San Leone. Ogni anno si ricorda la storia di un giovane, di nome Leone, che respinse i turchi con una torcia abbagliante nel 1566. Da allora ogni anno la sera della vigilia della festa patronale nella piazza del Paese si accende il “Cencialone”, una enorme torcia formata da tralci secchi, canne e fascine di paglia (in dialetto “cèncele” da cui viene il nome). Quest’anno i festeggiamenti saranno particolarmente interessanti grazie alla bella sinergia tra il parroco don Gastone, il Comune rappresentato dall’assessore alla cultura e turismo Giuseppina Di Giovanni e l’associazione “Antico borgo marinaro” a cui fanno riferimento le diverse attività turistiche e commerciali del Paese. Oggi pomeriggio i quattro giorni di festa saranno aperti dalla banda “Città di Chieti” che percorrerà le vie della Marina e accompagnerà la processione che porterà il busto di San Leone dalla chiesa di S. Pio di Silvi Nord fino a piazza Marconi, dove alle 18,15 i tre parroci concelebreranno la solenne messa animata dalla corale “Lerario” e dal coro delle voci bianche. Alle 21 spettacolo pirotecnico sul mare. Venerdì alle 19 i giovani del paese porteranno in piazza e posizioneranno il “Cencialone” a cui sarà dato fuoco alle 21 mentre la piazza sarà animata dai balli e stand gastronomici. Il 1° e il 2 giugno oltre a buon cibo e alla banda ci saranno incontri culturali tra i quali la presentazione del libro di Pietro Assetta Proietto “La grammatica dialettale” che si terrà domenica nella chiesa di San Rocco alle 16,30. I festeggiamenti si concluderanno alle 23 con i fuochi pirotecnici.

