San Nicolò ai candidati «Vogliamo contare di più»

24 Maggio 2018

L’appello: spese e piani per la frazione siano decisi dal sindaco con i residenti

TERAMO. «Vogliamo partecipare alle scelte». Da San Nicolò è partito l’appello ai candidati sindaco per il cambio di rotta nella gestione del Comune e soprattutto nell’utilizzo delle risorse destinate alle singole aree del territorio. Il “gruppo d’impegno” costituito dai residenti della frazione, che ha organizzato il dibattito, non si è fermato alle enunciazioni di principio. Ha sottoposto agli aspiranti primi cittadini una petizione, sottoscritta da tutti i destinatari, nella quale si impegnano ad allargare le maglie della partecipazione sulle decisioni strategiche.
All’incontro, anche in veste di testimoni della responsabilità assunta dai candidati, c’erano più di 200 cittadini della zona, oltre a esponenti delle 17 liste in corsa alle elezioni del 10 giugno. «Chi più di un cittadino che vive la frazione può conoscere le problematiche della stessa?» è stata la domanda di approccio al confronto che ha toccato vari argomenti. Quello ritenuto prioritario dal comitato civico ha riguardato proprio il “bilancio partecipato”. Attraverso questo strumento, dunque, i cittadini intendono avere un ruolo propositivo e di controllo sull’attività della futura amministrazione con particolare riferimento alle spese programmate dall’ente. Il “gruppo d’impegno” ha sollecitato il varo di un apposito regolamento, da condividere con le associazioni interessate, per disciplinare livelli e metodi di partecipazione su pianificazione economica e progetti che interessano le frazioni. «Da parte dei candidati c’è stata una piena apertura nei confronti della richiesta», fa sapere il comitato, suggellata anche con la firma della petizione proposta loro su questo tema. Durante il dibattito, inizialmente previsto in piazza Progresso ma trasferito nella sede della Confcommercio a causa del maltempo, sono stati evidenziati anche problemi specifici di San Nicolò. A cominciare dal recupero dell’ex scuola Carlo Febbo per il quale il “gruppo d’impegno” ha fatto rilevare la perdita di finanziamenti assegnati alla precedente amministrazione. Per i residenti l’edificio e l’area circostante vanno utilizzati per allestire una sede distaccata del Comune, con anagrafe, presidio della polizia municipale e altri uffici utili alla cittadinanza della frazione più popolosa del territorio, intorno alla quale creare un parco destinato principalmente ai bambini. Il dibattito è stato esteso poi ad altre priorità d’interesse generale, come la messa in sicurezza delle scuole minacciate dal terremoto e la viabilità disastrata da mancate manutenzioni. Il prossimo confronto tra i candidati sindaco è fissato per mercoledì. Alle 17.30, nella sala conferenze di via Gammarana 8, il Collegio dei costruttori edili Aniem e l’Api, associazione delle piccole e medie imprese, inviteranno gli aspiranti alla carica di primo cittadino a discutere di impegni concreti e realizzabili per la città.
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