San Nicolò, è impossibile il presidio fisso dei vigili

Il comitato di frazione lo chiede e raccoglie firme, il sindaco spiega: «Al momento non ci sono i numeri. Pensiamo a un punto mobile una volta alla settimana»
TERAMO. Il comitato di frazione di San Nicolò si dice «soddisfatto delle ultime iniziative messe in campo con il coordinamento dalle varie forze dell’ordine e dall’amministrazione. Ci sono stati sicuramente più passaggi di polizia e carabinieri», si legge in una nota, «e un intervento significativo dei vigili urbani. Questo auspichiamo sia solo un inizio, per ripristinare, assieme all’attenzione, anche tutte le strutture e gli strumenti, la segnaletica verticale e orizzontale e le telecamere, e riportare quel presidio di polizia municipale che permetterebbe, oltre ad un’azione di deterrenza dei reati, ai cittadini di denunciare e segnalare in tempo reale le problematiche. Dopo le ferie estive, il comitato porterà le firme raccolte alla Segreteria generale del Comune per attivare l’istituto dell’istanza e discutere immediatamente la proposta in consiglio comunale, come previsto dal nuovo regolamento del consiglio».
Il sindaco Gianguido D’Alberto, però, al momento un presidio fisso di polizia municipale nella più popolosa frazione del territorio non può riportarlo. Rispondendo alla nota del comitato sannicolese, il primo cittadino intanto evidenzia: «Sono stato io a portare nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica la problematica della sicurezza a San Nicolò e nelle altre frazioni, e con tutte le forze dell’ordine si è ragionato sulla necessità di presidiare meglio queste parti del territorio attraverso forme di pattugliamento integrato. Sulla segnaletica da ripristinare è solo una questione di programmazione, farlo è doveroso e non solo a San Nicolò. Quanto al presidio della polizia locale, al momento non abbiamo i numeri che ci consentono di ripristinarlo. In passato ci fu un esperimento di presidio mobile, ovvero un mezzo dei vigili urbani stazionava a San Nicolò un giorno alla settimana per raccogliere segnalazioni dai cittadini. Io penso invece a un presidio mobile che periodicamente svolga un’attività di controllo mirata, il tutto dopo aver individuato anche con l’aiuto dei cittadini le zone sensibili».
Sul problema della drammatica carenza di organico dei vigili del Comune, D’Alberto dice: «Stiamo lavorando per limitarla, sono in arrivo concorsi e pensiamo anche ad assunzioni a tempo determinato. Intanto mi sento di ringraziare il Corpo, che pur con numeri deficitari continua a svolgere tutti i servizi».(d.v.)
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