Sanità, i sindacati si appellano a D’Alberto

Cgil, Cisl e Uil chiedono al primo cittadino di convocare subito un tavolo di confronto: «Non c’è più tempo da perdere»
TERAMO. Una riorganizzazione della sanità teramana che sarà decisa altrove; un territorio diviso che non riesce a farsi ascoltare; bisogni non ascoltati; assenza di confronti seri e progetti condivisi. È l'analisi impietosa che i sindacati fanno della sanità teramana e che si fa campanello d'allarme per la politica e gli amministratori locali. Una vera e propria sveglia quella suonata da Cgil, Cisl e Uil a chi rappresenta e governa il territorio affinché si faccia promotore di un cambio di rotta sulla programmazione della sanità provinciale nel prossimo futuro. Un futuro che sarà deciso «altrove, da altri, con valutazione e considerazioni, molto probabilmente, lontane dai bisogni e dalle reali esigenze del territorio» scrivono i sindacati chiedendo a chiare lettere al sindaco Gianguido D'Alberto di prendere in mano le redini della situazione in veste di presidente del comitato ristretto dei sindaci. Cgil, Cisl e Uil, che ricordano come due anni fa si fecero promotori di una proposta per la riorganizzazione della rete sanitaria provinciale rimasta senza riscontri concreti da parte delle istituzioni. Ora, dicono, deve essere il territorio teramano a decidere per se stesso. Questo tramite il comitato ristretto dei sindaci ai quali si chiese già all'epoca di creare le condizioni per realizzare uno spazio di confronto. «Probabilmente anche le vicende legate alla pandemia non hanno permesso di portare avanti quell’iniziativa. Ma riteniamo che la stessa vada recuperata al più presto» scrivono in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil che chiedono a D'Alberto di organizzare un primo confronto con il quale «registrare le adesioni e programmare tempi, modalità e contenuti di un confronto che deve essere competente, creativo, generoso ma imporsi un percorso fatto di concretezza e di tempi certi. Non c’è più tempo da perdere». I sindacati infine condividono la manifestazione prevista oggi a Giulianova ritenendo che possa servire «a ribadire con convinzione l’importanza e la centralità che deve avere ancora in questo territorio la sanità pubblica».
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