«Sanità teramana penalizzata dal nuovo piano regionale»

30 Luglio 2019

TERAMO. «Il Teramano penalizzato dal piano di riordino della sanità regionale annunciato dal centrodestra, con i consiglieri di maggioranza che ancora una volta chinano il capo». A sostenerlo è il...

TERAMO. «Il Teramano penalizzato dal piano di riordino della sanità regionale annunciato dal centrodestra, con i consiglieri di maggioranza che ancora una volta chinano il capo». A sostenerlo è il vice capogruppo del Pd in Regione Dino Pepe che parla di un nuovo piano sanitario regionale «“copia e incolla”, ma con aspetti peggiorativi rispetto al piano di riordino della sanità regionale proposto dalla precedente giunta regionale».
In più, annuncia Pepe, il Teramano è molto penalizzato. «Arriva un nuovo “schiaffo” al nostro territorio dal centrodestra in Regione Abruzzo con l’avallo dei consiglieri di maggioranza Pietro Quaresimale, Emiliano Di Matteo, Tony Di Gianvittorio e Umberto D’Annuntiis che, ancora una volta, subiscono e, con il loro silenzio, avallano azioni a danno del Teramano e delle sue necessità», prosegue Pepe, «Dal piano di riordino spariscono, come d’incanto, le promesse fatte, fino a ieri, al territorio teramano. Emblematico è l’esempio di Giulianova dove la Lega, in consiglio comunale chiede che il nosocomio diventi un Dea di primo livello, mentre il Regione lo fanno passare per semplice presidio di base. Non va meglio al “Mazzini” di Teramo che, al netto degli investimenti promessi, secondo l’assessore Verì difficilmente potrà passare a Dea di secondo livello e non vedrà mantenuta nessuna delle “faraoniche” promesse di investimenti fatte in questi mesi da consiglieri regionali del centrodestra. Insomma, quello presentato in fretta e furia da una “insicura” Verì che non è sembrata nemmeno lei troppo certa di alcune situazioni, ha tanto il sapore della beffa per la sanità teramana che viene declassata, assieme a L’Aquila, a cenerentola d’Abruzzo a tutto vantaggio di Pescara e Chieti, il tutto nell’imbarazzante silenzio dei nostri consiglieri e assessori di maggioranza».