Sant’Anna, il sindaco dice sì al patto tra Comune e cittadini

D’Alberto approva l’idea dei commercianti della piazza, che chiedono di curarne la manutenzione «Abbiamo un regolamento che premia con agevolazioni fiscali chi s’impegna per il bene comune»
TERAMO. «Si può stipulare un patto di collaborazione tra il Comune e i commercianti, ma direi anche i residenti, di piazza Sant’Anna». Il sindaco Gianguido D’Alberto accoglie la proposta lanciata giorni fa dagli esercenti delle attività che insistono sullo storico spazio che rappresenta il cuore del quartiere di Torre Bruciata. Un luogo tra i più belli e significativi di Teramo, minacciato però da anni da un degrado legato soprattutto alla presenza costante di gruppi di giovani in parte dediti a vandalismo, alcol e droga.
Dal portavoce dei commercianti, Vincenzo Manari, era arrivata questa idea: «Il Comune faccia curare a noi la manutenzione della piazza, in cambio ci esenterebbe dal pagamento della tassa sul suolo pubblico». D’Alberto raccoglie l’assist e afferma: «Dentro un patto di collaborazione tutti gli strumenti possibili, comprese agevolazioni ed esenzioni fiscali, saranno presi in considerazione. Lo abbiamo già fatto per piazzetta del Sole, altro luogo “sensibile” del centro storico. Possiamo agevolare dal punto di vista fiscale chi s’impegna per tutelare il bene comune». L’amministrazione teramana ha già adottato in consiglio, mesi fa, il regolamento sulla partecipazione che disciplina strumenti e metodi di coinvolgimento della cittadinanza nei processi decisionali dell’ente. E D’Alberto chiama in causa proprio questo strumento a proposito del possibile accordo con i cittadini che hanno a cuore piazza Sant’Anna, dicendo: «Lo schema da cui partire è quello dei patti contenuti nel regolamento».
Sul caso Sant’Anna il sindaco tiene a dire: «È vero che dobbiamo fare ancora tanto, ma la situazione di quella piazza oggi è già diversa rispetto a qualche anno fa. Sono stati disposti più controlli delle forze dell’ordine, l’illuminazione è stata migliorata, sono in arrivo le telecamere di sorveglianza». Quanto alla crisi generale del centro storico, il sindaco dice: «Esiste, è innegabile, ma con gli spazi concessi in più a ristoranti e bar quest’estate si è visto che si può invertire la tendenza».
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