Sant’Atto, cimitero chiuso Sindaco furioso con Team

I visitatori trovano il cancello sbarrato e chiedono l’intervento del Comune D’Alberto striglia la società che gestisce il servizio: «Non deve più succedere»
TERAMO. Il cimitero resta chiuso e il sindaco Gianguido D’Alberto va su tutte le furie con la Team. Il disservizio è capitato ieri mattina a Sant’Atto, quando alcuni residenti della frazioni si sono presentati davanti al cancello dell’area cimiteriale trovandolo serrato. Immediata sono scattate la protesta e la conseguente segnalazione del problema al Comune. La mancata apertura, a quanto pare, è dipesa da un problema di rapporti tra la Team, che si occupa anche dei servizi cimiteriali, e un rappresentante della Pro loco incaricato di garantire l’accessibilità al cimitero della frazione. Alla base del dissidio ci sarebbe il mancato pagamento, da parte della società, di un piccolo rimborso all’addetto che dunque ieri ha tenuto chiuso il cancello dell’area destinata alle sepolture.
D’Alberto, nel ribadire di non essere stato informato della situazione, se l’è presa con la Team in quanto responsabile del disagio procurato ai cittadini della zona. Il sindaco ha chiesto ai vertici della società spiegazioni sull’episodio, rimarcandone l’assoluta gravità e specificando che non si ripetano problemi simili in futuro. In ogni caso è stato assicurato che da oggi il cimitero di Sant’Atto tornerà a essere regolarmente aperto. L’amministrazione comunale comunque si scusa con i cittadini interessati, pur rilevando di non essere direttamente responsabile dell'accaduto, e ricorda che «la situazione verificatasi è anche figlia delle promesse fatte dalle precedenti amministrazioni ma cadute nel vuoto, in particolare per quanto riguarda l'ampliamento del cimitero di San’Atto». D’Alberto aggiunge che «sarà nostra premura intervenire per dare risposta vera alle attese dei cittadini, verso i quali per troppo tempo c’è stato disinteresse mascherato da roboante assunzione di impegni». Questo modo di fare politica e di rapportarsi con la cittadinanza, tiene a precisare il sindaco, non appartiene alla nuova amministrazione e va ribaltato. «Saremo dalla parte dei cittadini non con le parole ma con le azioni», conclude, «per scongiurare il ripetersi di altri episodi gravi e mantenere gli impegni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

