Sant’Egidio, 79 positivi: quasi tutti giovani

Il sindaco dell’unico comune in zona rossa: «Ora controlli serrati, non ci saranno sconti per nessuno»
TERAMO. Continua a calare il numero dei ricoverati per Covid in provincia di Teramo: nella giornata di ieri erano 76 di cui tre in Rianimazione. Nel bilancio, purtroppo, c’è ancora una vittima: si tratta di Aurelia Grottoli, 76 anni, di Teramo, deceduta al Mazzini.
IL CASO SANT’EGIDIO. A ieri, il bilancio dei positivi a Sant’Egidio alla Vibrata – unico comune della provincia tornato in zona rossa dopo le riaperture del 26 aprile – è di 79 cittadini, di cui uno ricoverato in ospedale. La particolarità è che il grosso dei contagiati ha meno di 50 anni, molti sono nella dascia d’età tra i 10 e i 19. Il sindaco Elicio Romandini è molto contrariato e dichiara: «È vero che ci vorrebbero più controlli, è pur vero però che non si può andare a verificare casa per casa cosa accade e a quanto pare all’origine di questa zona rossa c’è una cena privata. Dieci giorni di zona rossa ce li siamo beccati fino al 20 di maggio e torniamo al punto di prima con le misure restrittive. Siamo la pecora nera d’Abruzzo», prosegue il sindaco santegidiese, «ritengo pure però che questo indice Rt (il tasso di contagiosità) vada calcolato almeno a livello provinciale e non comunale. Bastano poche unità di positivi per chiudere un intero comune. I controlli», conclude Romandini, «ora a Sant’Egidio sono più serrati e non ci saranno più sconti per nessuno affinchè torniamo tutti alla normalità. Ho fiducia che i cittadini capiscano e rispettino le regole».
IL CASO CIPOLLETTI. Ieri parte dell’opposizione, ovvero Futuro In, ha tentato di cavalcare il caso sollevato dall’associazione Teramo 3.0 con una lettera aperta al sindaco e all’assessore regionale Verì riguardante le vaccinazioni a cui sono stati sottoposti quattro parenti del consigliere comunale (e medico vaccinatore) Vincenzo Cipolletti. Futuro In ha invitato D’Alberto a portare la vicenda nella commissione controllo e garanzia, il sindaco ha risposto che non c’è alcuna commissione da convocare e di aver solo sentito Cipolletti, che gli ha assicurato che i quattro parenti sono stati vaccinati regolarmente.

