Sant’Egidio, effetto Lega sulle comunali

14 Febbraio 2019

Il 52% preso dal Carroccio alle regionali potrebbe trainare la candidatura a sindaco di Forlini

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. A Sant’Egidio, dopo le elezioni regionali, partono i movimenti politici in vista delle comunali del prossimo 26 maggio.
C’è un solo candidato già ufficiale a sindaco ed è l'ex assessore provinciale Elicio Romandini, attualmente all’opposizione, che da sempre tiene a ribadire: «La mia è una lista civica trasversale aperta a tutti i partiti politici, con i quali mi confronterò prima di scegliere i candidati». Ma i riflettori sono puntati sul centrodestra alla luce dello strepitoso risultato ottenuto in città dalla Lega alle regionali (il 52% dei consensi, pari a 2.500 voti). Se la coalizione che sostiene il sindaco uscente Rando Angelini formerà una lista unica e forte, il candidato sindaco dovrebbe essere l'ex vice di Angelini Sirio Talvacchia, che da tempo ha dato la sua disponibilità (ha vent’anni di esperienza politica). Se le liste saranno due, però, Talvacchia starà a casa. Sarà decisiva la posizione dell'assessore al bilancio Alessandro Forlini, referente in città della Lega, che in Regione ha appoggiato Emiliano Di Matteo (per lui 1.516 consensi a Sant’Egidio). Forlini deve decidere se formare una lista solo della Lega con lui a capo o restare nella coalizione. Per ora dice: «Nei prossimi giorni deciderò il da farsi e il mio ruolo». Anche gli assessori Daria Rosati e Annunzio Amatucci si ricandideranno, con quest'ultimo che potrebbe cambiare casacca anche se alle regionali ha appoggiato D'Annuntiis. Sentito dal Centro, non si è sbilanciato.
Nella competizione elettorale comunale ci sarà anche il Movimento 5 Stelle del portavoce Angelo Carestia, noto cabarettista. Sarà lui probabilmente a formare la lista e nella cittadina rimbalza proprio il nome di Carestia come capolista. Ascoltato, ha detto: «Sono entusiasta della fiducia accordatami dai Cinque Stelle. Per la figura di sindaco non mi sono mai proposto e sarà il nostro gruppo a decidere il prescelto, con Virginia Maloni (candidata alle regionali, ndr) ho un ottimo rapporto come con gli altri. Romandini e Talvacchia? Sono due grandi amici e figure importanti, ma noi possiamo dire la nostra».
Il Pd diretto dal segretario di circolo Luigino Medori, già in giunta con gli ex sindaci Filippo Benucci e Stefania Ferri, potrebbe non fare la lista e alcuni esponenti potrebbero salire sul carro di Romandini.
Domenico Laurenzi
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